Franco Battiato

Invito al viaggio alla ricerca della cura per Spirito e Corpo

L'IMPORTANZA DELLA RICERCA - La ricerca e la sperimentazione stanno al centro del progetto di Franco Battiato e sono il motore che fa progredire l'umanità. Una serata a favore della ricerca medica organizzata dalla Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena. Il Maestro fa il suo ingresso già inondato da una cascata di applausi dell'Auditorium di Milano, dall'acustica ottima e straripante di entusiasti suoi "discepoli". Presagio di un'immersione in un mondo dove tutto è oro e bellezza, calma e bontà.

LA CURA PER LO SPIRITO - Franco siede sul tappeto orientale che lo accompagna ormai da tempo, lui fortunato essere terreno, che dona voce ai suoi miti celesti, da Gurdjieff agli antichi saggi della cultura sufista. Sorride e ringrazia per l'accoglienza. "Aria di neve" di Sergio Endrigo stringe i cuori per elevare lo spirito al cielo e l'aria di infinito smuove gli animi attratti al campo magnetico di Battiato. Le sue grandi mani danzano e librano nell'aria quegli uccelli, pensieri, di cui ci parla. "La canzone dell'amore perduto" di De Andrè, "Povera Patria" sempre commovente ed intensa. "La Cura", una delle canzone più potenti mai scritte, pervade di abbagliante luminosità, gli occhi si impregnano di musica, il corpo ride, danza, lontano dalle malinconie. Ad accompagnarlo sono l'ensemble di archi "Nuovo Quartetto Italiano", Carlo Guaitoli al pianoforte e Angelo Privitera a tastiere e programmazione.

INVITO AL VIAGGIO - Fa l'ingresso il suo fedele compagno, poeta e filosofo, Manlio Sgalambro che ci invita al viaggio verso la conoscenza. Un omaggio alla metà dell'800 con "Come away death" scritta da William Shakespeare, musicata da Roger Quilter e usata da Battiato nel suo secondo film "Musikanten". La simpatia per Beethoven si rimanifesta nell'interpretazione di una sua lirica e poi "Un oceano di silenzio" e "Ti vengo a cercare", fino alla richiesta del bis e del ter. Viste le non più soventi occasionI di vedere il Maestro dal vivo, chi se lo lascia scappare più? Lui è ben contento di tenerci ancora compagnia e per chiudere fa girare tutto intorno alla stanza mentre si danza e si canta. Un inchino e tutto è un incanto, una meraviglia!