Fetish Panda

Quando la fantasia del prog-rock incontra la qualità del jazz. Tre giovani da tenere d'occhio

Atmosphere Live ha aperto da pochi mesi e già, attorno a sè, ha creato una bella rete musicale, apoggiandosi a validi musicisti, alle principali scuole musicali della città e dando voce ai gruppi emergenti, tra cui si scoprono formazioni davvero interessanti, come i Fetish Panda, rivisti con piacere nel mercoledì di "Liberi Gruppi".

Sorvoliamo pure sulle altre band, nulla di eclatante, nè per tecnica, nè per fantasia. Qualche sprazzo di Verdena, qualche cover mal riusicta dei Negramaro e così via...

Ma ecco i nostri Fetish Panda! Tre giovani volenterosi sondriesi che studiano con costanza tra la Civica Scuola di Jazz di Milano e altri ottimi maestri. Il nome potrebbe bastare a incuriosire un acuto ascoltatore.

Il genere proposto da Alex Stangoni (chitarra, loop station, fischietto), Emanuele Rusconi (basso, loop station, flauto traverso) e Martino Malacrida (batteria) non è solo rock progressivo, ma si lascia "intenerire" dall'hard-jazz e dall'evrimetal (come lo chiamano loro). Il funk arriva a portare quel groove che ti fa venir voglia di ballare e la psichedelia fa avvicinare tutti i presenti, stupiti della bravura dei tre. Difficile stupire i milanesi, ormai abiutati a vederne di tutti i colori! Ispirazioni da Frank Zappa e Primus, un cocktail di originalità e qualità. La musica sincopata si alterna a linee armoniche originali, ben calibrando tensioni e distensioni.

Per chi avesse perso i Fetish Panda, potrà rivederli il 5 maggio al Circolo Magnolia, dove si presenteranno in una veste un po' diversa, più jazz, con l'aggiunta dei fiati e chissà quali altre sorprese! Teneteli d'occhio!