Ennio Morricone

La pioggia non ferma i milanesi per il grande concerto di Natale in piazza Duomo

MORRICONE A PIAZZA DUOMO - Nel silenzio di una piazza grande, all'ombra di una Madonnina, c'era un palco che si affacciava su una folla di persona. Era la sera di un sabato natalizio a Milano, la Milano ricca di addobbi e luccicante sotto il grande albero di Natale di Piazza Duomo. Sul palco sono saliti in ordine cento musicisti e i cantanti dell'Orchestra Sinfonietta di Roma. Si sono sistemati ed hanno accordato gli strumenti finché alle ore 21.00 è arrivato un direttore di orchestra, appena insignito del premio Oscar alla carriera. Uno scroscio di applausi ha raggiunto Ennio Morricone, eccellente compositore, che ha eseguito il meglio del suo repertorio in cento minuti. Lo spettacolo, offerto gratuitamente ai cittadini dal Comune di Milano, è stato  registrato in un doppio cd, venduto su prenotazione, il cui ricavato sarà devoluto interamente in favore dell'AIRC, Associazione italiana Ricerca sul cancro.

NUOVO CINEMA PARADISO – La pioggia non ha impedito a decine di migliaia  di persone di assistere al concerto-evento. Il cinema di Giuseppe Tornatore è rivissuto nelle splendide esecuzioni dei temi principali del Pianista sull’oceano, Nuovo Cinema Paradiso e Malena. Una scalata in vetta la prima, una cordata emotiva la seconda e una stuzzicante diteggiatura la terza. Per una volta la musica per entrare nel cuore dello spettatore non si è castrata, non si è piegata al ricatto dell'easy-listening del pop-rock. Piazza Duomo ha riscoperto  la partitura musicale di un compositore che ha saputo coniugare l'universalità della musica classica con l'intrusione espressiva della colonna sonora di un film, raggiungendo punte ineguagliabili. Non dimentichiamo che il sodalizio tra Morricone e il regista Sergio Leone è stato irripetibile. Riascoltando dal vivo la maginificenza dei leit-motiv di Il buono, il brutto e il cattivo; C’era una volta il West; Giù la testa e Per un pugno di dollari, il pubblico eterogeneo di piazza Duomo ha ricollocato l'estensione compositiva dell'Oscar alla carriera su quella visionaria dello spaghetti-western di Leone. Applausi anche per Mission e C'era una volta in America. Al ternime dello spettacolo, Morricone è andato via subito, dedicando poca attenzione ai fan bramosi di un autografo.