Vincitore Sanremo

Emma conquista il podio a Sanremo

La cantante vince il Festival con il brano "Non è l'inferno"

Prevedibile o no, il Festival di Sanremo ha il suo sessantaduesimo vincitore: Emma Marrone. La giovane cantante nata a Firenze e vissuta in Salento, figlia della macchina fantomatica del Talent Show, l'ha fatta franca sul palco dell'Ariston con Non è l'inferno, brano scritto dal frontman dei Modà Francesco Silvestre. Podio al femminile, che vede Arisa e Noemi al secondo e al terzo posto, rispettivamente con La notte e Sono solo parole.

Se la formula del Talent Show ha permesso ai discografici in crisi di accostarsi ai teenager e non solo, la sarabanda dei giovani di Maria De Filippi ha invaso il "festival dei vecchi" e con Marco Carta, Valerio Scanu e Emma Marrone ha messo sottosopra le previsioni di una kermesse sul viale del tramonto. Sanremo social è stato un vero bluff: quanto durerà l'ascesa del vincitore dei giovani Alessandro Casillo? I Big di una volta non esistono più, sono roba di altri tempi, perché i grandi di oggi dovrebbero essere i pargoli di ieri. Mentre Emma Marrone sgattaiolava per casa a carponi, l'Ariston ruggiva con Eros Ramazzotti e Mia Martini. Oggi siamo da tutt'altra parte. Sì, è vero che in Non è l'inferno ci sono le paure e l'insicurezza dell'Italia dei nostri giorni, ma il destino della canzone impegnata non sempre è scritto tra le note di un motivetto orecchiabile.

La vittoria di Emma non ha la stessa valenza di quella assieme ai Modà dello scorso anno, ma il televoto ha deciso così. E forse anche le radio e i download su iTunes saranno dalla parte della vincitrice di questo Festival. Tuttavia, ascolteremo per tanto tempo ancora il pezzo di Arisa, così come quello della vincitrice morale Nina Zilli. Ci resta un solo rammarico, per fortuna riscattato dal voto ad oltranza della sala stampa. Quello di non aver calciato "il pallone" di Samuele Bersani, che finendo in rete avrebbe smascherato una volta e per sempre la vigliaccheria dei nostri giorni. Pochi se ne sono accorti, ma era la tonalità scanzonata di Bersani a restituire alla canzone impegnata il passo coi tempi, quelli nostri, e non il brano vincitore di Sanremo 2012.

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