Recensione concerto LMFAO Milano

Elogio boccaccesco

Il party rock degli LMFAO diverte il pubblico dell'Alcatraz. Sul palco solo Redfoo

The Cherrytree Pop Alternative Tour ha finalmente fatto tappa a Milano. Dopo aver dovuto rinviare l'appuntamento di gennaio, la sarabanda musicale è giunta a destinazione il 14 marzo sul palco dell'Alcatraz. On the stage il duo comedy rap LMFAO, rappresentato solo dall'occhialuto capellone Redfoo (SkyBlu ancora assente per motivi di salute) e una selezione di artisti della Cherrytree Records, come i Far East Movement, Colette Carr e Matthew Koma.

AMERICAN PARODY - Due dischi all'attivo, Party Rock e Sorry for the Party Rocking, il duo dei cugini Redfoo e SkyBlu porta il nome di un acronimo del gergo internettiano: Laughing My Fucking Ass Off (ridere a crepapelle col mio fottuto sedere scoperto). I loro brani? Una spinta parodia di quel mondo musicale americano ricco di riferimenti sessuali. Basta intercettare alcune paroline magiche scorrendo la set list: hole, bitch, whore, ass, champagne showers.


PARTY ROCK - Lo show si apre con uno dei singoli tratti dall'ultimo album, Sorry for the Party Rocking, e procede sull'onda di Get crazy, Take it to the hole, Put that a$$ to work (ballato con coloratissime tutine anni Ottanta) fino a I am not a whore dedicata "a tutte le persone che vogliono fare chiarezza su se stessi" come precisa Redfoo. Per poi invitare i fan a "credere nei propri sogni per farli diventare realtà" saltellando sulle note della disinibita Yes. Pubblico in delirio al primo encore, che si scatena sulla celebre Party Rock Anthem (inserita anche tra le coreografie del videogame Just Dance 3) e gran finale con Champagne Showes e l'ironica Sexy and I know it. Voglia di (ri)vederli? Il 7 maggio saranno al Forum di Assago.

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