Concerto Eliza Doolittle - Milano

Eliza, what a little doll!

L'ammiccante ingenuità della giovane cantante inglese conquista il pubblico della Salumeria della Musica

Che bambolina Eliza Doolittle. Striminzita nei suoi carnascialeschi hot pants, sale sul palco della Salumeria della Musica intonando Missing, un brano dalle note fresche e avvolgenti. Faccia pulita, giusto un filo di eyeliner, capelli arruffati, la giovane londinese riscalda immediatamente il pubblico con Skinny Genes, brano piccante che l'ha fatta spopolare nel nostro Paese. "Quello di questa sera è il mio primo concerto in Italia, mi piacerebbe tanto saper parlare la vostra lingua... ragazzi, wow, siete proprio sexy!".

Sul palco con lei, un affiatato quartetto jazz dal look retrò. La mise? Camicia bianca a righe blu e papillon rosso. Contrabbasso, tastiera, chitarra e batteria dialogano armoniosamente con l'enfant prodige, che a 23 anni ha già in tasca un contratto con la EMI, un disco di platino e un'apparizione allo scorso Festival di Sanremo. Fra un sorso e un altro di Red Bull, Eliza ci trasmette la sua allegria sulle note di Moneybox, Go Home, Rollerblades, Pack Up, fino ad ospitare la cover di Lovely Day all'interno della romantica So High. Con la spensierata Mr Medicine, la riccioluta inglesina chiude i suoi sessanta minuti di musica live a Milano e timidamente saluta il pubblico "sapete, sono al mio primo album, sostenete la mia musica, così potrò tornare a cantare nuovi pezzi!". Noi riponiamo la scatola dei balocchi, in attesa di ascoltare prossimamente qualche inedito, e nel frattempo attendiamo la performance di un altro promettente talento made in Uk, già investito del titolo di Best New Artist ai Grammy Awards: Adele Adkins, anche lei classe 1988, in arrivo a Milano il 30 marzo.