Recensione Concerto Elio e le Storie Tese

Elio e le Storie Tese: "Bellimbusti" al Carroponte

Tra risate e buona musica, rinnovata la storia d'amore con il pubblico milanese

Chi segue da tempo Elio e le Storie Tese lo sa, di vederli dal vivo non ci si stanca mai. E lo sapevano anche i 5000 del pubblico del "Carlo Ponte" (come lo chiama Elio) nel concerto dell'11 settembre. Così, poco importa se gli ingredienti del live, da anni, sono più o meno sempre gli stessi: l'eclettismo strumentale, la decostruzione surreale dei cliché, l'umorismo nonsense intriso di satira sociale, il trash demenziale nei balletti della mascotte Mangoni e lo sfottò verso l'estetica della rockstar piaciona.

Gli Elii si presentano sul palco con improbabili caftani sulle atmosfere mistiche della pinkfloydiana Shine on your crazy diamond, eseguita alla perfezione, salvo poi dissolversi in un dissacrante Sciao. Da qui in poi è un susseguirsi di ilarità e performance di altissima qualità tecnica, tra perle di repertorio (Servi della gleba, Discomusic) e must più recenti (Parco Sempione, Heavy Samba). In due ore di viaggio musicale vengono omaggiati tutti gli album della carriera, finché il "grande cuore di Sesto" non invoca il bis, che si chiude sull'immancabile Tapparella.