La band di Federico Fiumani presenta l'ultimo album ed entusiasma vecchi e nuovi fan
Sedici album di inediti in quasi trent'anni di carriera. I
numeri non sono decisivi, ma nel caso dei Diaframma testimoniano una longeva e
proficua attività, non solo discografica ma anche live. Il 27 gennaio Federico
Fiumani, leader storico della formazione fiorentina, sale sul palco del Bloom
per presentare l'ultimo album Niente di serio. Con un colpo di ciuffo si
rientra nelle atmosfere new wave degli anni Ottanta, quella "musica
italiana cantata in italiano" che si ispirava all'estero, ma aveva una
personalità propria.
Senza
forzature, la scaletta alterna vecchi e nuovi brani, da Gennaio a Carta carbone,
da Blu petrolio a Grande come l'oceano, accolti dal pubblico con eguale
entusiasmo. La chitarra tagliente e la voce distaccata di Fiumani raccontano di
donne e uomini, personaggi "maledetti", incapaci di amare o
sofferenti d'amore. La lucida descrizione, che viviseziona l'animo dei suoi
protagonisti, si avvale di una musica scarna e pulsante che sa essere spietata
o tenera, proprio come i testi. Fan storici e nuovi, curiosi di vedere una band
di culto, tutti catturati dai versi enfatici di Madre superiora e dalle curiose
motivazioni di Io sto con te ma amo un'altra. I Diaframma dimostrano di essere
creature senza tempo, attuali come solo il rock sa essere.