David Sylvian

Atmosfere intime per la splendida esibizione dell'ex Japan al Conservatorio di Milano

E' legittimo chiedersi che rumore faccia la neve quando cade, anche se i fiocchi scendono lentamente su un maxi schermo, ovvero lo sfondo del The World is Everything Tour. Una tournée che riporta a Milano David Sylvian. Il palco è quello della Sala Verdi del Conservatorio, il musicista inglese è vestito di nero con scarpe bianche, è seduto al suo sgabello e punta ad un'atmosfera molto intima e discreta per cento minuti di musica.

MUSICA DA ATMOSFERA - L'ex Japan ha messo in soffitta le vecchie memorie musicali della band corsara degli anni ottanta e si è spinto in un flusso di sonorità intime, vacillanti di multimedialità, allontanandosi in questo concerto dall'estrema sperimentazione. E' davvero rilassante ascoltare la voce di Sylvian che estrae dall'album  Snow borne sorrow un mucchio di piccole poesie musicali che svolazzano tra il pubblico del Conservatorio: in scaletta, infatti, ci sono Wonderful world, Atom & Cell e The Librarian. La batteria di suo fratello Steve Jansen acciuffa le note di quella chitarra, che cavalca la musicalità di ogni song, senza perdere mai di vista il basso di Keith Lowe o il piano di Takuma Watanabe.

INQUIETUDINE DELL'ARTISTA - L'esecuzione di It'll Never Happen Again riporta alla mente dello spettatore la collaborazione artistica tra l'ex Japan e Ryuichi Sakamoto, mentre The Day the Earth Stole Heaven, Playground Martyrs o Sugar Fuel confermano una sola volontà. La volontà di David Sylvian di alleggerire la partitura tra pop e atmosfere ambient, decifrando con modalità affini l'inquietudine nascosta dietro ogni creazione artistica. Il musicista apprezza gli applausi e le manifestazioni d'affetto del suo pubblico, ma è di poche parole, preferisce ricambiare intercambiando le sue chitarre, in un concerto che fissa come punto di partenza e ritorno la sua produzione discografica da solista. Del resto, come ha ribadito lui stesso: "Questo tour è in parte un mezzo per mettermi alle spalle i vari capitoli della mia vita artistica, per abbracciarli tutti e dare loro un senso di compiutezza." E se questa fosse l'ultima volta che lo applaudiamo dal vivo? I fan milanesi sono perplessi di fronte ad una recente dichiarazione che annuncia la scelta di non fare più concerti. Speriamo sia soltanto un campanello d'allarme innocuo e di rivederlo di nuovo a Milano al più presto.

Correlati:

www.davidsylvian.com