Danza di una ninfa

Viaggio attraverso le poesie inedite di Luigi Tenco

Il mondo poetico-musicale di Luigi Tenco narrato con delicatezza da Danza di una ninfa (EGEA), il progetto che Enrico Pieranunzi (pianoforte) e Ada Montellanico (voce) hanno presentato in anterpima mondiale al Blue Note, insieme a Luca Bulgarelli (contrabbasso), Walter Paoli (batteria) e Mauro Negri (clarinetto e sassofoni).

Il viaggio inizia con "Ho capito che ti amo" (1964) di Tenco, segue l'unico brano originale di Pieranunzi, contenuto nell'album, "Che cos'è"... Vorrebbe essere un tentativo, fallito, di dare una risposta alla domanda "Che cos'è l'amore?". Arriva sul palco l'ospite, Mauro Negri, e si scherza sul fatto che la sua squadra del cuore, l'Inter, stia giocando contro la Juventus. Il sax tinge subito l'ensemble di nuova freschezza. Una corsa in bicicletta in un campo di spighe di grano spruzzato di rossi papaveri, con ai piedi zoccoli troppo larghi.

Per questo disco ogni componente del gruppo ha scelto due poesie inedite di Tenco, custodite nella torre-residenza della famiglia, a Recco. Emozioni senza tregua si alternano, nell'indagine sulle pieghe della vita, degli affetti, delle passioni. "Da quando ho perso te", "Se sapessi come fai", "Il tempo passò", "Mia cara amica", "Oh me", l'unico brano scritto da Tenco già al femminile, che parla di un tradimento e di una scelta tra due donne. Ada Montellanico riesce splendidamente a interpretare questi quadri poetici ed Enrico Pieranunzi ha una straordinaria sensibilità, riuscendo a creare un personale universo sonoro.

Cruciale "Mi sono innamorato di te". Chiudo gli occhi, mi guardo dentro, mi sorrido perchè vedo una fiamma che danza e scalda le lacrime che racchiudono i miei specchi. Prima di uscire dal Blue Note si necessiterebbe della camera di decompressurizzazione dalle troppe emozioni.