Corinne Bailey Rae irradia musica

Con la sua voce luminosa la dolce Corinne "disarma" Milano

Una luce, una chitarra e arriva uno degli ultimi sognatori ad aprire il concerto di Corinne Bailey Rae, Jack Savoretti che, dopo sentimentali ballate, ci regala un brano di Lucio Battisti, cantato in perfetto italiano. Ed ecco che una dolce fanciulla dalla carnagione color caffèlatte sale sul palco del Rolling Stone con in mano la sua chitarra, che appare enorme al confronto dell'esile figura, di rosa pastello vestita.

DISARMANTE LUMINOSITA' - E' la bella Corinne, attorniata dai suoi musicisti. Subito una voce luminosa, che ai giorni nostri appare sempre più rara, irradia tutto ciò che le sta intorno con modulazioni stilistiche che spaziano dal Pop, all'R'n'B, al Blues, al Soul. Qualcuno l'ha paragonata a Lauryn Hill, Macy Gray e Nora Jones e sentendola si capisce il perchè. La semplicità con cui canta è disarmante e conquista il bubblico con un solo batter di ciglia. La sua musica sorride di piacevole serenità e come un raggio di sole accende gli sguardi, complice l'eccellente band, dai sax al flauto, dalle tastiere alla chitarra, dal basso alla batteria alle coriste. 

DIFFERENTI ANIME  - Nata nella cittadina di Leeds 27 anni or sono, il fascino delle Indie occidentali, di cui è per metà originaria Corinne, si fa sentire nel ritmo trascinante di alcuni suoi brani, alternati a momenti più romantici ed intimi, dove l'artista stabilisce un contatto quasi palpabile col pubblico. Le sorprese non mancano e Corinne ritorna al suo primo amore musicale con uno dei brani più belli dei Led Zeppelin, Since I've been loving you e quindi omaggia Stevie Wonder. In una settimana densa di musica al femminile, dal Festival di San Remo a Shakira e Nelly Furtado, Corinne Bailey Rae incarna una speranza per le songwriter senza lustrini e silicone, ma con una voce dalle grandi potenzialità, idee fresche e tanta voglia di emozionare le anime.