Concerto Carmen Consoli Milano

Carmen Consoli, elettroshock

Lapilli di rock ed elettronica all'Alcatraz con la Cantantessa

Si sa che gli umori musicali nati all'ombra di un vulcano sono ballerini. Carmen Consoli esprime al meglio una loquacità musicale, in continua espansione come il magma del suo Etna, che parla le parole della sua terra: la Sicilia, l'isola delle passioni e delle contraddizioni. La Cantantessa sbarca all'Alcatraz con il nuovo tour Ventunodieciduemilatrenta, un live di quasi due ore dove a farla da padrone ci sono sonorità rock, scompigliate dai venti dell'elettronica.

Non c'è spazio in scaletta per Parole di burro o Un amore di plastica, ma il basso impugnato dalla Consoli è la sciabola perfetta per protestare, per stilizzare temi sociali, sgattaiolando tra "escort" e "abusi sessuali" con brani che esprimono l'eleganza e il tocco ruvido del suo repertorio: Mio zio, Matilde odiava i gatti, Bambina impertinente (in francese), Fiori d'arancio, Bésame Giuda.  Grazie dei fiori è l'esercizio di stile della serata perchè una cover possa trovare una nuova collocazione. Emozionante e grintoso il finale con Stato di necessità e adesso transfer allo Smeraldo per l'altra faccia del tour.  

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www.carmenconsoli.it