Bob Geldof a Storyteller

Paola Maugeri incontra la pop star britannica nel salotto musicale di MTV

STORYTELLER - Quando si parla di musica in un salotto televisivo è sempre rischioso perché non sempre si riesce a far fluire dalla parte del pubblico lo stato d'animo dell'artista. Storyteller, il programma di successo condotto da Paola Maugeri su MTV, è un'eccezione. Non solo per coloro che lo guardano comodamente dal televisore o sul web attraverso lo streaming, ma anche per il pubblico che riesce a seguirlo dal vivo, dove non si avverte l'invadenza delle telecamere e lo spettatore riesce a sentirsi a proprio agio ed in simbiosi con l'artista. Non dimentichiamo che, all'interno dell'evoluzione del panorama televisivo, Storyteller guarda molto in avanti tanto è vero che ha il merito di aver valorizzato il canale del Web. 

SIR BOB GELDOF - La nuova stagione è iniziata con un ospite d'eccezione: Bob Geldof. Dopo l'annullamento del concerto milanese dello scorso luglio, la pop-star britannica ha mantenuto promessa. Ha scelto il salotto televisivo di MTV per regalare a tutti i fan una serata musicale di altissimo livello. Il padre del Live Aid, l'evento musicale a scopo benefico più importante del pianeta, è stato sempre considerato un musicista controverso e non sempre la critica gli ha riconosciuto i giusti meriti a livello artistico. Quando Paola Maugeri lo presenta ci tiene a precisare: "con l'ospite di stasera vogliamo ridare dignità al Pop". Accompagnato dai suoi fidati musicisti, Geldof prende in mano la sua chitarra, saluta il pubblico di Storyteller con un cenno del capo, e inizia a suonare grande musica che ci riporta nel suo paese d'origine: l'Irlanda. La sala Puccini del Conservatorio di Milano rievoca la Dublino musicale della metà degli anni settanta, quando i pezzi socialmente impegnati di Robert Frederick Zenon Geldof erano legati ai Boomtown Rats, la band da lui fondata. L'apertura della performance tocca all'aggressiva The Great Song of Indifference.   

RIFLESSIONI E MUSICA -  "Quando abbiamo iniziato a suonare – racconta Geldof – non ci aspettavamo quello che ci  sarebbe capitato. Siamo metà irlandesi e metà inglesi però abbiamo cominciato con queste canzoni". La pop-star britannica inizia a darci dentro e sfodera il meglio del suo repertorio: dalla violenta Looking After No. 1 alla provocatoria I Don't Like Mondays, manifesto di una generazione. "Mi trovavo in America quando ho scritto I Don't Like Mondays. Ho sentito di questa ragazza che ha ucciso i compagni di scuola . Nel '78 non era come oggi. Un fatto del genere era davvero un'atrocità. Ho pensato a questa ragazza che non vedeva più il futuro”, continua così il suo racconto sir Bob. Dopo l'abbandono dell'impronta Irish, l'indimenticabile performance continua con altri pezzi da conservare nell'"arca della memoria" come Walking Back to Happiness, Deep In The Heart Of Nowhere ed una selezione di ballate dall'album Sex Age And Death. Paola Maugeri affronta il tema del mancato Nobel per la Pace, lui svia il discorso e dice: "E' vero che sono stato tra i primi a portare l’impegno sociale nella musica con eventi come il Live Aid, ma non sono stato il solo. Ci sono state tante persone che hanno dato un contributo nel quotidiano". Più di due ore di musica, riflessioni e piccole confessioni, che non dimenticheremo e che adesso aspettiamo di vedere al più presto nel palinsesto di MTV.