Ben Harper

Black music, funky, soul, ballad rock e reggae con il musicista di Clermont

HARPER IS BACK - Dopo i due appuntamenti di quest'estate appena passata, il primo al Pistoia Blues Festival e il secondo all'Arena di Verona, Ben Harper è tornato in Italia con The Innocent Criminals, al Datchforum di Assago il 15 ottobre. L'attesissimo evento non ha affatto deluso le aspettative del suo pubblico: è stato incredibile, un'occassione unica per assistere ad uno dei live più emozionanti e coinvolgenti dell'attuale panorama musicale internazionale. Il Forum era pieno e tutti aspettavano la grande esibizione dell'artista di Clermont. Ancora insieme dunque per regalare al pubblico gremito una serata in cui in un solo concerto sono riusciti a far coesistere la tradizione della musica nera, pezzi funky, brani soul, ballad rock e reggae. Ben Harper ha saputo reincarnare con grande energia un repertotrio che va da Welcome To The Cruel World fino al suo ultimo Both sides Of The Gun. Da Waiting for you a Diamonds On the Inside attraverso Steel my Kisses From You, Faded e Walk Away.

RITORNO ALLE RADICI - Ben Harper sembra essere ritornato alle radici dell'ispirazione dei suoi primi lavori, affettuosa e niente affatto artificiosa, diretta e vera, sia nei momenti più energici, molto black, sia in quelli più intimi e delicati. D'altra parte il sound è curato come mai prima. Nella prima parte della serata con i favolosi Michael Ward alla chitarra, Juan Nelson al basso, Oliver Charles alla batteria, Leon Mobley alle percussini e Jason Yates alle tastiere, davvero eccezionali anche nei loro assoli, non si poteva stare fermi, il sound era accattivante e coinvolgente. Nella seconda parte del concerto invece la scena è stata solo sua.  Il cantante chitarrista californiano ha fatto risuonare la sua voce, ci ha fatto respirare dolci suoni, interpretando con anima e passione pezzi come Another Loneley Day, Walk Away e There Will Be a Light. Un lungo arpeggio utilizzando la sua tecnica lap-style guitar, con la chitarra sulle ginocchia, suonata come un pianoforte e si è acceso un lungo applauso. Poi si alza in piedi, si scusa perchè non parla italiano e racconta: "Quando ero piccolo il mio sogno era cantare insieme a così tante persone. E' diventato realtà grazie a chiunque è qui quesat sera, presente e partecipe".

I BELIEVE IN A BETTER WAY - Richiamato a gran voce sul palco rientra con un'interpretazione di Get up Stand Up di Bob Marley con alle sue spalle, sul megamonitor, la bandiera d’Italia. Il messaggio era chiaro e tutto il Forum si è alzato in piedi per cantare ad alta voce i propri diritti.  Poi saluta con I Believe in a Better Way. Harper ha dimostrato ancora una volta tutta la sua singolare personalità e generosità, sia da solo sul palco che insieme agli incredibili the Innocent Criminals.