Asaf Avidan Different Pulses

Asaf Avidan

Storia di un battito d'ali. Il live a Milano del cantante di Gerusalemme

Avete presente che cosa si intende per The butterfly effect? L'effetto farfalla della teoria del caos, secondo cui, come suggerisce il film del 2004 che l'ha reso noto, "si dice che un minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo".

Asaf Avidan
, artista israeliano che si è esibito all'Alcatraz il 23 aprile, ne è la conferma. Gerusalemme, 2008, Avidan è il leader di una band di successo in Israele, i The Mojos. E bastava così. Fino a quando, cinque anni dopo, dalla lontana Germania, un dj come tanti di nome Wankelmut si innamora della loro Reckoning Song, traccia del primo album, e ne fa un remix senza pensarci troppo, forse solamente per divertirsi un po'. Il banale battito d'ali della farfalla.

Il pezzo finisce su YouTube e piace a tutti, ottenendo più di cento milioni di visualizzazioni in poco tempo. L'uragano Asaf, da Gerusalemme, diventa così un artista di fama mondiale.

Asaf Avidan, il genio di Gerusalemme, più volte protagonista dei palcoscenici milanesi

Asaf Avidan, il genio di Gerusalemme, più volte protagonista dei palcoscenici milanesi
FIUMI DI WHISKY - Vedere Avidan dal vivo è un'esperienza di disconnessione sensoriale. Cresta, tatuaggi, canottiera bianca e chitarra a tracolla da vero punk, che a vederlo sembra uno dei The Clash. La voce invece è quella di una donna consumata da fiumi di whisky.

Acuti metallici e graffianti che toccano il cielo, suoni che esprimono dolore e sapori che spaziano dal blues al folk, fino al fucking rock'n'roll, come lui stesso lo definisce. Sembra di ascoltare un vecchio disco in vinile, malinconico e pungente, sembra - senza esagerare - di avere davanti i più grandi in assoluto: Janis Joplin, Loretta Lynn, Nina Simone, Johnny Cash.

Poi si riaprono gli occhi per un momento e ci si accorge di come questo viaggio emotivo sia anche qualcosa di estremamente fisico. Asaf mentre canta si contorce, tende il braccio come se cercasse qualcosa, viene in mente il ragazzo morso dal ramarro di Caravaggio.

E VIRTUOSISMI
- Different Pulses, il suo lavoro da solista, rappresenta tutta la sua indole virtuosa. In certi momenti è una preghiera, fedele alla sua terra (Conspiratory visions of Gomorrah, Is this it). Altre volte è psichedelico (The disciple), oppure cinematografico (Cyclame).

Nel buio si distinguono molti occhi lucidi e gli applausi scoppiano al momento finale. Dopo l'attesa One Day, solo voce e chitarra, Asaf, al centro del palco, si inchina per ringraziare tutti. Il neodivo ha la voce in Paradiso ma i piedi (ancora) ben piantati a terra.