Aperitivo in concerto

Il 21 settembre parte la 22a rassegna musicale del teatro Manzoni

APERITIVO IN CONCERTO - Ventidue anni non sono pochi per una manifestazione che ha saputo coniugare una visione musicale ampia con l’esigenza del pubblico. Parliamo di Aperitivo in Concerto, la rassegna musicale che riparte al Teatro Manzoni il prossimo 21 settembre. Promossa da Mediaset e Publitalia '80, con la partecipazione di Moschino Parfum, 3 Italia  e in collaborazione con Mondadori, la rassegna musicale continua a proporsi come vetrina della contemporaneità musicale senza steccati o vetuste etichettature. "Aperitivo in concerto continua a documentare le vicende della musica ai nostri giorni, facendosi testimone delle espressioni culturali più avanzate, originali e innovative all’interno di una concezione che non prevede barriere linguistiche o stilistiche fra le innumerevoli ideazioni musicali oggi esistenti – ci tengono a precisare gli organizzatori -  La vasta molteplicità di codici e tradizioni culturali che sempre di più va allargandosi ai nostri giorni è stata l’oggetto principale di una politica di innovazione, cosmopolitismo e spettacolarità che nelle ultime stagioni ha contribuito a un crescente consenso di pubblico e critica, e che ha mirato a realizzare delle vere e proprie istantanee della nostra contemporaneità".

PERFORMING ARTS - Questa edizione punta sulle performing arts ed è per questo che l'apertura spetta alla versatilità di Laurie Anderson, grande poetessa e compositrice. The End of the Moon (21 settembre, ore 21.00), è un poema per violino in cui è presente un complesso uso della tecnologia: un flusso di immagini, racconti, parole, suoni, rumori, frutto di un intimo viaggio dell’artista tra domande e questioni capitali del pensiero occidentale. Remix and Sound (1 ottobre, ore 11.00) applaude la prima esibizione europea dei VisionIntoArt con uno show al contempo teatrale, coreografico e musicale, un pezzo di spettacolare sensazione, momenti di incredibile sorpresa mai sperimentata, un lavoro basato anche sulle opere e gli scritti di Vasilij Kandinskij (un pittore che, peraltro, con la musica ebbe strettissimi rapporti). Le provocazioni della multimedialità arrivano con John Zorn, protagonista di Moonchild (3 dicembre, ore 11.00), un affresco musicale che oscilla fra echi minimalisti e violente esplosioni foniche ispirate al rock e persino al death metal.

CORPO, TRADIZIONI LIGUISTICHE E IMPROVVISAZIONE – La danza contemporanea ravviverà il palco del Manzoni con due allestimenti di notevole interesse internazionale: Diavolo Dance Theater (12 febbraio, ore 21.00) e Hubbard Street Dance Company (12 marzo, ore 21.00), rappresentanti di pregio di una creatività appassionante e veramente fuori dell'ordinario nel coniugare linguaggio del corpo e "arti performanti". Il concetto di contemporaneità ritrova l’identità in altre tradizioni linguistiche con le esibizioni live del gruppo Oregon (29 ottobre, ore 11.00) e del gemellaggio musicale tra il batterista e compositore Jack DeJohnette e il virtuoso di kora Foday Musa Suso (10 dicembre, ore 11.00). L'improvvisazione è di scena con il sassofonista Lee Konitz (12 novembre, ore 11.00), il bassista Steve Swallow con il sassofonista ed arrangiatore israeliano Ohad Talmor (19 novembre, ore 21.00), il contrabbassista Marc Johnson (5 febbraio,  ore 21.00), il trombettista Dave Douglas (5 novembre, ore 11.00)  e il sassofonista e compositore Wayne Shorter (23 aprile, ore 21.00).