Anima Blues

Il 12 e il 13 gennaio Eugenio Finardi presenta dal vivo al Blues House un grande progetto musicale

Arriva sul palco del Blues House il 12 e il 13 gennaio Eugenio Finardi, per presentare dal vivo un grande esperimento musicale: Anima Blues.

Il progetto, divenuto un raffinato album che rispolvera punte di diamanti del Blues come "Soul of a Man" di Blind Willie Johnson o "Love in Vain" di Robert Johnson, presenta un Finardi in gran forma. Il cantautore milanese, di fatto, si è trasformato in un vecchio maestro del delta del Mississippi ed ha tirato fuori diversi inediti, scritti per la maggior parte assieme al giovanissimo chitarrista romano Massimo Martellotta e a due vecchie volpi come Pippo Guarnera e Vince Vallicelli. 

"Il Blues non si suona, si ha! A me è arrivato insieme ai primi ormoni, con l’adolescenza. - spiega Eugenio Fianrdi - Ci trovammo a casa di un collezionista di vintage Fender, a Forlì, per tre giorni di prove, giusto il tempo di mettere su un piccolo repertorio di classici su cui imbastire una jam session. Mi resi conto, fin dalle prime note, che stava nascendo qualcosa di particolare, dalle sonorità antiche ma familiari".

L'atmosfera dell'esecuzione sarà molto particolare grazie alla presenza strumentale scenica: Hammond, due chitarre e batteria per concentrarsi sulla la straordinaria ed intensa voce di Finardi.  Chi lo avrebbe mai pensato che un giorno il cantautore milanese avrebbe cantato in inglese. La scaletta è davvero piena di sorprese, passando attraverso il Gospel di “Holy Land“ o le soluzioni sonore della waitsiana “Estrellita”.

Mentre "Heart of the Country" ci condurrà a riscoprire un paesaggio introspettivo, "Doctor doctor" e "Sweet Surrender" ci presenteranno un Finardi con un ritmo esplosivo. Per chi non avesse ancora ascoltato il disco, questa è una bella occasione per sfogliare una suggestiva pagina di blues, con la consapevolezza che le improvvisazioni non mancheranno.