Allan Holdsworth

Una chitarra jazz rock

Allan Holdsworth, ex chitarrista dei Soft Machine, attira al Blue Note un numero di persone sufficiente a riempire il piano terra e buona parte del piano superiore. Il pubblico è composto in buona parte da persone che avevano vent'anni trenta anni fa. Era il 1975 circa quando i Soft Machine iniziarono a proporre un sound che non era rock e non era jazz. In sala però ci sono anche molti giovani che nel 1975 non erano ancora nati o erano nati da troppo poco tempo per accorgersi di come suonavano progressive i Soft Machine rispetto alle altre band che tentavano di avventurarsi in un territorio che non era rock e non era jazz.

Dopo un inizio un po' duro il gruppo ci offre un sound d'atmosfera. La chitarra di
Holdsworth e le tastiere di Alan Pasqua sono in grande sintonia. La ritmica con Jimmy Haslip al basso e Chad Wackerman alla batteria offre un solidissimo supporto alle costruzioni armoniche e melodiche dei due leader. Holdsworth è un po' freddino e non interagisce con il pubblico, ma il sound è convincente.

Il pubblico segue con entusiasmo pur senza riconoscere i brani. Alle 22.15  Holdsworth presenta la band e saluta tutti, ma il pubblico del Blue Note non lascia  andare via la band prima di aver ottenuto un bis. Musica di alto livello.