"All We Need" is Aucan. Un muro di suoni irresistibile

La band bresciana sul palco dei Magazzini, in occasione del contest organizzato da Radio-utopia.it

Sbarca ai Magazzini Generali All We Need, un contest nazionale per band emergenti organizzato dall'emittente bolognese Radio-utopia.it. L'obiettivo? Diffondere la musica indipendente italiana, suoni nuovi e alternativi. Ospiti d'eccezione, giovedì 3 maggio, gli Aucan, band bresciana sempre più in hype.

THIRTY MINUTES OF FAME
- Prima degli special guest della serata, si sono alternate sul palco tre rock band del panorama lombardo. Nell'ordine, Skunk 420, Reimuda e Les Fleurs des Maladives. I primi hanno proposto un bel repertorio muovendosi dallo ska al cross-over. I Reimuda, band dell'ex Jolaurlo Valentino Caporizzi, hanno presentato i brani del loro album d'esordio Piove il Sole, con un sound dalle ottime potenzialità (e il più convincente tra i tre). A chiudere la prima parte della serata, Le Fleurs des Maladives, power-trio comasco con sfumature hardcore.

IN TESTA I CAPPUCCI. ECCO GLI AUCAN
- Arrivano sul palco annunciati da un tappeto sonoro che non fa presagire nulla di tranquillo. Classica disposizione (tastiere una di fronte all'altra), cappuccio in testa e via, inizia lo spettacolo. L’esperienza sonora (e visiva) fornita dagli Aucan è unica nel suo genere, almeno in Italia. Elettronica pestata come se fosse Industrial, ritmi dubstep e groove irresistibile che ti entrano nello stomaco. La scaletta ricalca l’album Black Rainbow (La Tempesta), non facile all'ascolto ma che segue strade sonore ancora troppo poco esplorate nello Stivale. I brani sono d'impatto, tutti molto potenti e profondi, impossibile rimanerne illesi. Quando meno te lo aspetti, arrivano cassa e synth e ti prendono dritto in faccia scompigliandoti i pensieri.