Alan Parson Project

Il Castello di Vigevano ospita l'esibizione di un grande musicista

MUSICA CHE SOLLETICA IL TEMPO - Il cielo di Lombardia si fa scuro e compaiono le prime stelle, sulla via del castello di Vigevano le strade sono tappezzate dei manifesti di Alan Parson: altra storia medievale, altri scenari e un altro castello vivo!
L'aria nel cortile è umida e le zanzare continuano a fare strage: l'attesa è lunga e tediosa... dopo le 22 compare sul palco Alan Parson: giacca viola e capelli lunghi sulle spalle. Le chitarre iniziano a suonare ed effetti e batteria fanno la loro parte: il repertorio spazia tra i vecchi successi e l'ultimo disco. Musica che solletica le membra, muove le gambe e rallenta il ritmo; strumenti vivi e vivaci e voci che si alternano sul palco per interpretare "Don't aswer me" e "Prime Time". Atmosfera viola e rossa sulla scena, fumi di fantasmi dal castello, "The Raven" e "Days are Number" accendono la platea, la gente si alza e segue il ritmo.

IL RICORDO DI "THE TIME" - Poesie di E. A. Poe in musica diventano letteratura per immagini musicali. Armonie raccontano i lenti ballati da generazioni e le melodie da ascoltare in auto a tutto volume. I tempi del concerto di allentano, si alternano, si fanno sfumati e inafferrabili e "I wouldn't want to be like you" muove le corde delle chitarre e del basso. E' quasi mezzanotte, gli artisti lasciano il palco e dopo le insistenti richieste concedono il bis: perla del concerto "Sirius" è seguita dalla magnifica interpretazione di "Eye in the Sky". "E...Le...menti musicali" di scena internazionale chiudono la manifestazione 2006 al Castello di Vigevano.

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