La vita è oro

Dagli smartphone al risotto, passando per le opere d'arte della città. Gold is the new black

Non dimenticherò mai la precisione e la pazienza con cui mio padre, artigiano orafo di professione, incideva, incastonava, cesellava, lavorava l'oro, metallo prezioso di infinita bellezza. Tanto puro e lucente da trasmettere una sensazione di pace e da far provare un'incondizionato Amore assurdo nei confronti di chi lo indossa o lo ammira.

È il simbolo del lusso incastonato nella vita di tutti i giorni, tra scatole, nastri, carte, fotografie, passamanerie... Ah no, questo è sempre Amore assurdo, ma si tratta della canzone del poeta maledetto Morgan. Al di là dei ricordi e delle canzoni, la vita è oro per davvero. Gioielli, haute couture, ma anche high tech, opere d'arte, lampadari, risotti. J'adore.

La vita è oro

La vita è oro!

SE L'HI-TECH DIVENTA SEMPRE PIù GOLD...

Telefonare, chattare, fare selfie è sempre più luxury se lo strumento tra le mani è un'iPhone 6 di colore oro. Gold anche i nuovi iPad così come gli ultimi Galaxy di casa Samsung.

Per non parlare del brand new Apple Watch, l'orologio intelligente che sostituisce l'iPhone o il Mac, ma che si mette al polso. Presentato in anteprima proprio a Milano, durante la Design Week, da Carlo e Camilla in Segheria, uno dei due ristoranti del signor Cracco, è disponibile anche nella versione oro, proprio come quello di Beyoncé.

Gold è anche il nuovissimo iPhone

Gold è anche il nuovissimo iPhone

L'ORO DI MILANO: DALLE OPERE D'ARTE AI LAMPADARI, PASSANDO PER IL RISOTTO

Dalle boutique più esclusive del quadrilatero della moda, dove l'oro si acquista, al vicino Poldi Pezzoli di via Manzoni, dove l'oro commuove. La casa museo a pochi passi dal Teatro Alla Scala conserva al suo interno alcuni preziosi capolavori come quelli di Piero della Francesca o di Sandro Botticelli.

Cosa c'entrano i 18 carati? Tra le tante meraviglie, anche la Madonna con bambino addormentato del Mantegna. Un tripudio di malinconia e dolcezza, dove le lumeggiature dorate, tra i capelli e nella veste della Vergine, rendono tutto ancora più prezioso.

Cosa dire, ancora, dell'oro che si mangia. È del milanesissimo Gualtiero Marchesi, maestro della gastronomia italiana, il famoso risotto oro e zafferano, un piatto dall'eleganza sopraffina e omaggiato poi dallo chef Davide Oldani con il suo zafferano bianco, riso e foglia d'oro.

L'oro nel piatto di Gualtiero Marchesi

L'oro nel piatto di Gualtiero Marchesi

Non solo. Esiste un posto a Milano tutto illuminato da cinquanta crateri stellari dorati sospesi. L'oro, adesso, ci circonda.

È il ristorante Izu di Corso Lodi, che reinterpreta la cucina nipponica con accostamenti inediti e che incanta la vista con originali lampade a sospensione modulare, realizzate in vetroresina in foglia - appunto - d'oro.

L'elegantissimo Izu con i suoi crateri dorati

L'elegantissimo Izu con i suoi crateri dorati

Non siete convinti, eh. Occorre farsene una ragione. Gold is the new black, verrebbe da dire. E trasforma tutto quello che avvolge.

Proprio tutto. Sapevate che Merda d'artista di Piero Manzoni ha il valore di 30 grammi d'oro? Al barattolo - opera d'arte, conservato oggi al Museo del Novecento, l'artista mise il prezzo corrispondente proprio per 30 grammi del metallo prezioso. J'adore.