Un giro per Milano…alla Gaber

Milanodabere.it assume:  1 Programmatore Senior e 2 Agenti Commerciali

Un giro per Milano…alla Gaber

AUTORE
Anna Maria Randazzo
DATA NEWS
lunedì 23 novembre 2009
ARGOMENTI
Percorsi, Itinerari, Giorgio Gaber, Gaber, Signor G.

Dove si va? Per di qua o per di là? Incamminiamoci sulle note del Signor G.

"Io G. G. sono nato e vivo a Milano...". In effetti Giorgio Gaberscik, in arte Gaber, nasce a Milano in via Londonio, 28, alle spalle del parco Sempione; è un milanese di nascita, mentre la sua famiglia è di origine veneta. Se volete visitare la sua casa provate… ma forse in via Londonio adesso "manca il 28".

MILANO, ANNI '60 - Passando per piazza Duomo, dove Gaber canta al concerto dei cantautori nell'81 "Io se fossi Dio",  si giunge a Porta Romana: "un bacio dato in fretta sotto un portone… in un cortile largo e fatto a sassi". Questi scorci di Milano anni '60 sono sempre più difficili da ritrovare. Forse passeggiando verso Missori da Crocetta è possibile sbirciare dentro qualche vecchio portone e scoprire angoli di una città ormai restaurata. Le vecchie case di ringhiera non hanno più il sapore descritto dal Signor G, ma a volte conservano il fascino nostalgico di una città che ha fatto storia in quegli anni. Le ballate ispirate al repertorio popolare spostano l'attenzione verso i quartieri meno centrali della città: "Cerutti Gino ma lo chiamavan drago gli amici al bar del Giambellino"; oggi è Masuri il Bar Gino, in via Giambellino 50 ed il quartiere San Cristoforo ha cambiato aspetto da quando lo frequentava Gaber. Negli anni '60 c'erano tante fabbriche e al bar si incontravano operai e cantautori, oggi forse quel Cerruti Gino parlerebbe arabo o bengalese. "Mentre invece son qui in via Pacini mamma mia, come sono malato c'ho tanti problemi": vicino alla stazione Lambrate, via Pacini è lo scorcio di un'altra Milano agli "antipodi" del Giambellino.

... E VADO A PIEDI - E la canzone va a scuola di teatro. Nell'ottobre del 1970 debutta al teatro San Rocco di Seregno, nell'ambito del decentramento del teatro Piccolo, "Il signor G": inizia un percorso di "stile liberty", nel senso che Gaber taglia e cuce come un sarto le storie di italiani d'ogni tipo e, ironicamente, osserva e pungola una società che sta cambiando sotto i suoi occhi. Milano è solo una faccia di questi cambiamenti. "Qualcuno era comunista perché piazza Fontana..." è alle spalle di San Babila ed è un luogo di memoria storica degli anni di piombo. "Ecco, corso Garibaldi… dunque, da Via Moscova non la posso prendere. Meglio girare di là. Poi magari parcheggio in Via Palermo e vado a piedi" anche voi potete fare questo piccolo giretto un po' alla "periferia" di Brera ed è bene andare a piedi, ormai quasi tutto isola pedonale! E se volete concedergli un ultimo saluto, Giorgio Gaber riposa al Cimitero Monumentale: chissà se quando diceva "Io non mi sento italiano" e "mi fa male la Lombardia…" immaginava che sarebbe finito accanto a Manzoni e Parini e ai grandi che, anche se non proprio come lui, l'Italia l'hanno fatta.

Commenti
Non sono presenti commenti. Inserisci il tuo commento
NEWSLETTER
Iscriviti alla nostra NEWSLETTER
Riceverai info su "Eventi a Milano"
PIÙ RICERCATI DI OGGI CANALE Nightlife
Testata Giornalistica Online
Registrazione al Tribunale di Milano n. 394 del 14 Giugno 2006
Copyright 2004 - 2012 Milanodabere Srl | CF/P.IVA 05459040969