Un birrificio tutto latino

Combinazione di generi: allo Zythum si beve birra artigianale e si balla la salsa

Dal 1999, anno della sua nascita, lo Zythum, primo microbirrificio in Italia, si è ben guardato dal fare modifiche in quella che è una formula vincente per la nightlife milanese. Birra artigianale fatta rispettando gli ingredienti base (per la quale nel 2001 ha anche vinto il primo premio come miglior birra artigianale d'Italia); grandi spazi in cui la clientela può cenare, ma anche ballare e fare eventi; musica per divertirsi danzando sopra e sotto i tavoli; esibizioni latine per scaldare ancor più l'atmosfera e, da mangiare, fragrante churrasco di carne.

LE BIRRE - Se ne producono di cinque tipi, prevalentemente chiare: Strong Ale chiara doppio malto, dal gusto più deciso delle altre; Light Beer Chiara; Steam Beer Chiara; Cream Ale Beer Rossa, tra le più speziate; Birra Bianca, la più originale. Le più alcoliche, soprattutto la prima, perfette per accompagnare il rodizio di carne, ma anche da bere dopo cena mentre si balla.

CHURRASCO - Il grande spiedo giunge a tavola nelle mani di personale che sa bene come servire i suggestivi bocconi di carne grigliata. Immancabili sono: il Picanha, codone di manzo; Alcatra, scamone di manzo; Cupim, gobba di bue; Lombo, lonza di maiale con formaggio; Presunto, prosciutto cotto alla brace; Costella de Porco, puntina di maiale; Carneiro, cosce d’agnello; Chuleta, controfiletto di manzo, davvero squisito. In accompagnamento anche Feijoada, riso, patatine, fagiolata e polentine fritte.

CARAIBI A MILANO - Il divertimento qui è assicurato fra ambiente informale e esibizioni latine, con gli artisti che coinvolgono il pubblico in un turbinio di movimenti. Si salva solo chi, per scelta o casualità, viene fatto accomodare sul soppalco, dal quale ci si gode l'animazione, ma anche un'atmosfera più rilassata, grazie alle vetrate che attutiscono gli schiamazzi. Dall'ora dell'aperitivo alla cena e dopo cena, le note che si ascoltano e si ballano sono quelle creole, per vivere una Milano che sa anche rinunciare alle etichette e lasciarsi alle spalle l'omologazione.