Posteria De Amicis

Ecco un locale giovane e grazioso, che ha già le carte in regola per diventare un nuovo tempio dei gourmet

Fuori l’insegna recita: "Enoteca con servizio di ristoro". Dentro è un piccolo, magico mondo dove il tempo scorre lento. La Posteria De Amicis, in via De Amicis, è uno di quei posti che somigliano a un abbraccio amichevole: caldo, accogliente, rassicurante e, soprattutto, rilassante. Sarà per i colori verde pastello degli arredi, sarà per le finestre in vetro colorato che impreziosiscono gli interni o sarà per quello stile Liberty che avvolge di un’aura delicata ogni minimo dettaglio. Sta di fatto che qui ci si sente a proprio agio.

A partire dalla deliziosa colazione mattutina durante la quale assaggiare brioche e pasticceria finissima, per proseguire all’ora dell’aperitivo con raffinatezze in miniatura accompagnate da un buon calice di vino (che parte dai 3 ai 5 euro) o dagli innovativi cocktail (6 euro all'aperitivo e poi 7 euro) preparati da Alessandro Teruzzi, un mago dello shaker. Il suo "French Momo", ad esempio, è un nobile mix a base di rhum, lime, zucchero, menta e Chambord che fa la riverenza a invitanti stuzzichini di sedano farciti di cremosissimo caprino e Zola naturale. E questo è solo l’inizio.

Il nuovo locale di Michele Berteramo, già patron del famoso Movida, offre il meglio di sé al momento del pranzo e della cena con prelibatezze a portata di forchetta e coltello. Sui tavoli, dipinti a mano con le pubblicità degli anni Venti, vengono servite specialità regionali con quel tocco di classe e creatività che sublima l’ottimo in eccellente. Succulenti, i taglieri di salumi fanno la loro comparsa avvolti da una rosata livrea. Ed è il trionfo del sapore: mortadella tartufata, finocchiona, salame di Felino, bresaola, manzo affumicato, prosciutto crudo e un lardo talmente morbido che, sul pane fragrante, lascia sciogliere la sua anima vellutata. Per non parlare dei formaggi sposati a confetture, composte di frutta, noci, miele del bosco, mostarda, lampascioni, zucca grigliata sott’olio e funghi di muschio. Bianche perle di bontà dai nomi autentici come Bra dolce o stagionato, Zola naturale, tomino e crotin tartufato, bocconcini da intenditori.

Se, invece, qualcuno preferisce una portata calda non ha che da ordinare. Appetitoso il menu: parmigiana di melanzane, orecchiette alle cime di rapa, tagliolini al prosciutto e zucchine e un gâteau, o gattò, di patate, speck e mozzarella, che è la quintessenza della sofficità. Insomma, ricette tipiche della cucina italiana proposte dallo chef Marco Urbano con la sapienza di chi sa equilibrare gusto e delicatezza.

E poi i vini, che rappresentano il fiore all’occhiello della Posteria De Amicis, selezionati tra le migliori cantine del Paese. Si può scegliere fra un Ferrari Perlé e una Cuvée Brut di Bellavista, un Lugana Ca’ dei Frati o un Gewurztraminer dell’Abbazia di Novacella, un Sangiovese di Petra o un Nero d’Avola di Donnafugata, sempre certi di bere un nettare di prestigio.
Smeraldini e profumati, anche gli oli: toscani, gardesani e siciliani, sono il degno complemento della tavola. Gli amanti della purezza in versione liscia, naturale o frizzante, avranno poi di che sorseggiare in tutta leggerezza, visto che pure in fatto di acqua la lista è ben ricca e fornita di etichette provenienti da tutta Europa.

Ma si sa, la cena va suggellata con un buon dessert. Meglio il semifreddo ai pinoli e mandorle tostate spolverato di cacao o il fresco ananas al Grand Marnier o al Cointreau? Il dubbio si fa amletico. Intanto il richiamo della ghiottissima fonduta al cioccolato dove intingere frutta a spicchi o friabilissimi biscottini danesi diviene irresistibile. Non resta che cedere all’intrigante seduzione e leccarsi i baffi.  A breve, la domenica andrà in scena il brunch, con piatti caldi, torte e centrifugati.