Mood Café

Architettura high-tech, design minimalista e colori brillanti per un piccolo gioiello della Brianza

Quando si va in provincia spesso si rischia di trovare locali che scimmiottano i grandi spazi della metropoli. Eppure negli ultimi tempi, c’è chi ha la necessità di allontanarsi dalla grande città per trovare spazi ridimensionati dove è possibile ritrovare gusto e raffinatezza. Anche l’arte del buon gusto si è trasferita in Brianza, nel cuore di Seregno: passeggiando per via Garibaldi, nel centro della cittadina brianzola, si arriva al Mood Café, locale da un design di forte impatto nato sulle ceneri di un vecchio cinema. Il 5 marzo i riflettori si sono accesi sull'inaugurazione con il dj set di Steve Dub e Lucarelli, seguito dallo show case di Irene La Medica.

E’ bastato il tocco creativo dell’architetto Davide Brambilla a trasformare questo locale in un vera bomboniera del design: superfici lucide, che riflettono e deformano i contorni, mettono in risalto la voglia di cambiamento continua. All’entrata lo sguardo si sofferma con piacere sul grande bancone in parapan rosso lucido. Sorseggiando un cocktail nell’ora dell’aperitivo si fanno quattro chiacchiere con il barman free styler Fabio Rocca. Per lui anche un bicchierino diventa un piccolo totem da trasformare in sensualità per il palato.

Questo primo ambiente sfocia in un ristorante da 130 coperti, dove al centro primeggia una cucina tecnologica a vista che permette ai buongustai di osservare gli chef alle prese con le loro pietanze. “Non vogliamo apparire come degli esibizionisti in vetrina – ci tengono a precisare gli chef Enrico Scotti e Fulvio Gambettima come chi ha invece la passione e la voglia di far vivere la cura per le pietanze che si preparano. Le nostre specialià restano le carni, dalle piemontesi alle chianine toscane, dall’angus argentina alla brasiliana”.

Nella sala ristorante si distinguono le grandi immagini monocromatiche solarizzate e stampate su tela del fotografo Marino Ramazzotti che, assieme alle lampade a sospensione modulare, enfatizzano il mistero del concetto di "mood", sinonimo di luogo senza confini. Accomodandosi ai tavoli inziamo la degustazione: dalla torretta di bresaola di torello con ruchetta e cialdine di parmigiano al risotto zafferano e luganega in riduzione di pincianello; dalla tagliata di manzo con salsa di mela e zenzero ad un ventaglio di pizze sfiziose. Il palato è soddisfatto e può trovare varie soluzioni, incluso il brunch domenicale. 

La serata al Mood Café non può finire qui. La luminosità dell'ambiente richiama i colori passionali della pittrice polacca Tamara De Lempicka e gli ospiti sono pronti per proseguire con musica, bollicine, ed intime conversazioni.