Milano in bicicletta

Festival dell'Ambiente, bike sharing... tra milanesi e bike non è flirt, ma vero amore

A Milano si sta chiudendo il Festival dell'Ambiente e la regina della manifestazione sembra essere stata la bicicletta. Tra convegni e incontri, si è fatto un gran parlare della due ruote ecologica, complice l'iniziativa del Ministero dell'Ambiente che, in occasione della recente EICMA, da venerdì 25 settembre ha stanziato 7,7 milioni di Euro come incentivi all'acquisto di biciclette. In pratica: chi volesse acquistare una bicicletta nuova fiammante, può ottenere uno sconto fino al 30% del prezzo. Un provvedimento accolto con entusiasmo, tanto già nei prossimi giorni il fondo messo a disposizione potrebbe esaurirsi a causa delle 30mila richieste giunte da tutta Italia. Boom di domande nella capitale, ma in questa corsa all'incentivo Milano arriva seconda tra le città per numero di acquirenti di nuove bike. 

PEDALARE, MA DOVE? - A Milano "bicicletta" evoca la questione delle piste ciclabili e il bike sharing, nato neanche un anno fa. Il servizio ha un discreto successo, forte dei suoi 5mila prestiti giornalieri, le piste invece restano carenti per estensione della rete e pessima manutenzione, colpa anche di un piano urbanistico esclusivamante a misura d'auto: a volte perfino i marciapiedi sembrano un'area strappata alla viabilità, figurarsi le piste ciclabili. Proprio durante il Festival dell'Ambiente, l'Assessore alla Mobilità Edoardo Croci si è detto favorevole a una soluzione "sacrificale": tagliare i metri quadrati destinati ai parcheggi auto in centro e da qui ricavare lo spazio per le piste. Una strategia che ha dato i suoi frutti già nelle capitali europee, vedi Copenaghen, vero esempio di ecocity. Certamente ne sarebbero stravolte le abitudini dei milanesi, costretti per forza di cose (e non solo dall'ecopass) a mollare l'auto per affidarsi ai mezzi pubblici o al bike sharing.

BIKE SHARING - Il destino del servizio di noleggio bici è strettamente legato a quello del
le piste ciclabili: obiettivo del Comune è far guadagnare alla rete esistente altri 14 km, concentrati nella cerchia dei Bastioni. Al di là dei progetti a cui lavora l'Amministrazione, molto può essere ancora fatto per agevolare chi sceglie di spostarsi in bici. Per esempio, agevolando il servizio Bici in metro offerto da ATM. Oggi, salire sui treni della linea rossa, verde o gialla  accompagnati dalla propria bicicletta è possibile solo nei giorni feriali dalle otto di sera a fine servizio. E negli orari diurni che si fa, si deve pedalare fino al posto di lavoro, vicino o lontano che sia? Il problema rientra in un più ampio discorso sulla necessità di un riassestamento del servizio pubblico milanese, perchè l'idea di vagoni riservati a chi viaggia con la bici in metro presuppone più treni in circolazione sulle linee. Certe migliorie sono comunque indispensabii perchè i primi, timidi passi di una politica verde cittadina si trasformino nella corsa decisa verso una Milano più ecosostenibile.

Intanto, nei giorni in cui a Torino si inaugura CinemAmbiente (festival dedicato alle tematiche ambientali che si ripropone dal '98, quando ecosostenibilità e global warming erano ancora parole per pochi...), al cinema Mexico si ferma la carovana del Bicycle Film Festival. Al cinema e per strada la bici non accenna a fermarsi.