Milano, circonvallazione esterna

Da Viale Umbria a Corso 22 Marzo, tra concerti e dancefloor infuocati

Quattro e mezza del mattino, per la radio sono troppo triste, allora si parcheggia in una delle traverse di Viale Umbria e ci si inoltra nella nightlife della zona.

TRENDY - Storico locale di tendenza gestito dal trendsetter Gabon, famoso per i dettagli scenografici, come il superbo lampadario di fibre ottiche sopra il banco bar, il Cafè Atlantique è un lounge bar ispirato ai loft newyorkesi, in cui la musica spazia dalla happy house alla commerciale. Abbandonando il mood preppy dell'Atlantique siete pronti ad addentrarvi nella trasgressione folle e colorata del Plastic, che da poco ha riacceso l'originaria insegna Killer Plastico. È uno dei club storici che rappresenta il nucleo milanese dell'underground e del circuito omo-bi-tri-sex. Tutto ciò che esce da qui è tendenza. Un complesso non tanto grande composto da tre sale, una elettronica, in cui ballare e farsi allucinare dalle luci psichedeliche, e una soft, dove è più facile star tranquilli bevendo un vodka lemon. La terza sala è il privè, la vera anima del Plastic, una sala quadrata, arredata in puro stile kitsch.

INDIE - Dal piccolo e trasgressivo Plastic si passa al Black Hole, che, a dispetto del nome, è un locale ampio ricavato da un cappannone industriale dell'Amuchina. Due sale interne in cui tra specchi e tendaggi si diffonde musica a 360°, elettronica, o solo anni '80, a seconda della programmazione settimanale. Girando l'angolo si arriva in Corso 22 Marzo dove compare l'insega del Rolling Stone. Il locale nasce nel 1982 dall'idea di creare uno spazio esclusivamente dedicato alla musica Rock. Dopo il restyling del 2007 il Rolling è tornato ad artigliare la notte milanese proponendo oltre a una grande e varia selezione di concerti, un week end tutto da ballare. Si comincia il venerdì con That's all serata gay friendly, novità della stagione 2008/09, e la collaudata serata del sabato in cui il rock torna ad impossessarsi della pista.