Il trionfo della birra cruda

Poco fermentata, non pastorizzata e senza coloranti: ecco gli ingredienti del bere sano a Milano

In birra veritas... Potrebbe intitolarsi così la nuova rivoluzione della bionda più amata dagli italiani nei confronti del più impegnativo vino. Soprattutto con l'arrivo del caldo, poi, la birra trova terreno fertile per fermentare. Laddove lo fa in maniera artigianale, inoltre, l'effetto-gusto è assolutamente garantito.

BIRRA CRUDA - Sì, perchè "non tutti sanno che" tra la birra industriale e quella artigianale c'è un abisso. A partire dal tipo di fermentazione, bassa per le prime, alta per le seconde. La birra artigianale in particolare ha le caratteristiche irrinunciabili di essere cruda, non pastorizzata, e di non contenere conservanti. Inoltre, viene prodotta soltanto con malto, luppolo, acqua, lievito e tanta passione.

PIONIERI A MILANO - E' questo il caso del Birrificio di Lambrate, in via Adelchi 5, il primo birrificio di Milano a produrre birre artigianali. Sono questi gli ingredienti dei mastri birrai del locale di Lambrate, che nel 1996 ha aperto con una produzione di 150 litri giornalieri di tre birre (Montestella, Porpora e Lambrate), nel 1998 ha ampliato l'impianto e aumentato la produzione a 500 litri al giorno aggiungendo Sant'Ambroeus e Ghisa, fino ad arrivare oggi a produrre ogni giorno 1000 litri inserendo altre due birre: Brighella e Domm. Davide e Fabio, come mastri birrai, sono paragonabili a degli chef di un ristorante rinomato. Sono loro infatti a stare ai fornelli, come il cuoco, ma in questo caso con pentoloni da 1200 litri: sono loro che fanno la scelta delle materie prime; sono loro che pensano, preparano, controllano e seguono tutto, fin nei minimi particolari. La loro giornata lavorativa non dura mai meno di 8 ore, e molto intense. Ma tanta fatica paga. Davide: "Avevamo in mente, anzi la determinazione, di aprire un locale per giovani. Giovani con il gusto per una vita più autentica e meno alienata, meno globale. Ma per aprire un locale così, dove offrire la bevanda che oggi piace di più, la birra, occorreva come prima cosa avere della birra "come si deve" e non poteva che essere artigianale. A questo punto mio padre Franco suggerì di produrre la birra in proprio. Ed eccoci oggi con la nostra, o meglio, le nostre birre artigianali."

I PUB CUGINI - Adesso la moda del bere sano si è diffusa e, oltre al Birrificio di Lambrate, la si può coltivare a Milano anche all' "Hop" (Viale Regina Margherita, 11), piccolo ma grazioso locale alle spalle della Rotonda della Besana, che d'estate ha un fresco dehor estivo (utilizzabile anche d'inverno, appositamente riscaldato). A "L'Incoronata" (Corso Garibaldi, 127), piccola trattoria in fondo a Corso Garibaldi, di fronte a S. Maria Incoronata del 1460. E, ancora, nel cuore del quartiere Isola all' "Isola della birra" (Via Medardo Rosso). Fuori Milano invece a "Il Castello" (Piazza della Libertà, Sant'Angelo Lodigiano), bar-birreria sulla Piazza della Libertà nel centro di Sant'Angelo Lodigiano di fronte al Castello Visconteo del Secolo XIV, che custodisce un bel museo del pane, aperto solo la domenica. Infine, al Festival di Villa Arconati 2006, dove il Birrificio di Lambrate farà da sponsor.