I cimiteri di Milano

Monumentale, museo a cielo aperto, e non solo... breve cimitour della città

Ogni grande città europea ha il suo glorioso cimitero: a Londra c'è l'Highgate Cemetery, a Vienna il Zentrafriedhof, a Parigi il Père Lachaise. Milano non è da meno, col suo mirabile Cimitero Monumentale in zona Porta Volta. Visitare per credere.

ARTE E ARCHITETTURA - Capolavoro architettonico di  Carlo Maciachini, il Monumentale venne inaugurato nel 1867. La sua struttura accosta stili differenti, dal gotico-pisano al romanico-lombardo, con qualche tocco bizantineggiante. Visitarlo è come ripercorrere la storia e l'arte della Milano che fu: nei monumenti funebri sono scritti i gusti e le vite dei cittadini, ricchi e poveri, del secolo corso. La dolce atmosfera di silenzio e nostalgia incanta e camminare lungo i viali fermandosi a leggere gli epitaffi all'ombra di alti pini è un piacere. Meraviglia davanti alla struggente bellezza delle statue e dei mausolei: a firmarli anche artisti del calibro di Medardo Rosso, Manzù, Pomodoro e Fontana.

FAMEDIO E SETTORE EBRAICO - Appena varcato il cancello d'entrata, di fronte a voi si profila il Famedio dei cittadini illustri e benemeriti, un edificio a croce greca in cui le personalità di rilievo del capoluogo lombardo sono ricordate da targhe, busti e medaglioni. Al centro spicca il monumento sepolcrale di Alessandro Manzoni mentre alle pareti le iscrizioni salgono fin quasi all'altezza della cupola celeste. Imperdibile è poi la visita della sezione dedicata agli ebrei, dove le tombe sono abbandonate all'intervento della vegetazione e del tempo, come da precetto semitico.

MUSOCCO E CHIARAVALLE - Se il Monumentale ospita le salme dei cittadini di ieri, il Cimitero Musocco o Maggiore, in zona Certosa, è il principale luogo di sepoltura attuale. Certamente meno spettacolare del primo, presenta tuttavia un pregevole ingresso e colpisce per le sue dimensioni: più di 678mila mq di cui 80mila destinati a verde. Spostandosi a sud-est, si incontrera il Cimitero di Chiaravalle, in prossimità dell'omonima abbazia dei monaci cistercensi. Nella parte antica, meritano uno sguardo i muri di cinta e le gallerie che custodiscono gli ossari in mattoni rossi di cotto. 

TRENNO E LAMBRATE - Tornando a nord-ovest, quasi nascosto da una siepe c'è il piccolo Cimitero di guerra inglese del Parco di Trenno. In questo luogo della memoria 421 lapidi bianche – disposte a file equidistanti e circondate da un prato d'erba sottile – commemorano i soldati alleati morti durante il secondo conflitto mondiale. Il percorso si conclude con il Sacrario dei Caduti in largo Caduti per la Patria e il Cimitero di Lambrate, detto anche "cimitero giardino", da ricordare soprattutto per il reparto destinato ai defunti di culto islamico e il Crematorio. Per informazioni sugli orari e i giorni di apertura e chiusura dei cimiteri basta consultare il sito del Comune di Milano.