Green side of the Moon

Reset! dimostra che anche chi va a ballare ha una coscienza sociale

Dopo anni di sprechi sconsiderati la civiltà umana ha capito che il Pianeta su cui vive è uno solo e forse bisogna preservarlo. Da questa considerazione nascono oltre alla coscienza ambientale una serie di meccanismi per compensare i danni arrecati dal nostro stile di vita. Prima ci sono stati i concerti a impatto zero, poi le riviste e ora arrivano anche i party. Ci ha pensato Reset! a piantare la bandiera in questo territorio inesplorato, se non con qualche piccolo seppur importante esempio. Il progetto Green side of the Moon, come ci ha spiegato Matteo Ievolella uno degli organizzatori, "nasce dalla collaborazione con Greenpeace e AzzeroCO2. Per ogni party ci focalizzeremo su un aspetto dall'inquinamento prodotto dalle macchine, i rifiuti, la corrente elettrica calcolandone l'impatto sull'ambiente".

Parte degli incassi delle serate saranno devoluti al progetto di riforestazione del Parco Nord di Milano perchè, come aggiunge Ievolella, "la gente che viene alle nostre serate è di Milano o della provincia e noi vogliamo che gli effetti positivi dell'iniziativa restino alla città, perchè nonostante tutti ci sputino sopra Milano ci piace". Ovviamente i flyer e il materiale pubblicitario verranno stampati su carta riciclata. Addio patinature ma è la sostanza quella che conta: "questo è un modo forte per far capire che chi va a ballare ha una coscienza sociale". La data zero di Green side of the Moon è il 14 ottobre al Punto G, mentre il primo party ufficiale avverrà il 30 ottobre ai Magazzini Generali.

Correlati:

www.myspace.com/resetmilano