Giappone very chic

Il fashion style giapponese ha un linguaggio creativo affascinante e poliedrico che si sta affermando sempre di più nel mondo della moda

Dopo Parigi, Milano, Londra e New York è Tokyo la candidata per diventare la quinta capitale della moda e il Giappone fonte di continua ispirazione per lo stile occidentale.

DAL KIMONO AI FAVOLOSI ANNI'80 -  Il kimono è l'abito tradizionale giapponese, con la classica forma a "T", dalle linee dritte, che arriva fino alle caviglie, con colletto e maniche lunghe. Nel corso dei secoli ne sono state cucite diverse versioni da quello in pregiata seta al più informale in cotone. Questo vestito è uno scrigno dell'identità nazionale ed è stato veicolo nel mondo dello stile giapponese. Negli anni '80 la moda "made in Japan" comincia ad acquistare "personalità" all'interno del panorama internazionale. Nel 1981 il designer Yohji Yamamoto fa il suo debutto nell'Haute Couture parigina e viene consacrato nel fashion world, nello stesso periodo altri stilisti acquistano fama in Occidente come Issey Miake e Rei Kawakubo. Ma il vero fautore della scoperta del Giappone "chic" è Kenzo. Lo stilista rivoluziona il gusto del momento, mescolando armonicamente forme, materiali e disegni tipicamente giapponesi con lo stile europeo. Non più solo kimoni…

OGGI MASATAKA MATSUMURA - Masataka Matsumura è il designer del brand giapponese Giuliano Fujiwara e il 25 giugno durante la Settimana della Moda Maschile a Milano presenterà la sua collezione Primavera/Estate 2007-2008 nella particolare location del Museo della Scienza e della Tecnologia. Parlandoci del Giappone dice " Il mio Paese è profondamente diverso, ma per questa sua diversità risulta unico e quindi così appetibile agli occhi delle persone attente, curiose e argute di tutto il mondo. La moda giapponese in questo momento non è soltanto tendenza tessile, ma è un flusso a 360 gradi, dall'arte alla cucina, al design, all'audiovisuale che sta invadendo l'Europa." E riguardo al gioco di influenze nella moda Matsumara continua: "Credo non sia giusto pensare alla moda come ad una variabile influenzabile da tendenze orientali o occidentali, la moda è un distillato di tendenze che talvolta pur nascendo in un angolo del mondo vengono reinterpretate ad uso e consumo dei destinatari finali con un risultato che spesso è molto lontano dal seme originario". Concludendo sul suo stile: "Ho un grande rispetto per tutti i miei colleghi europei e giapponesi, ognuno persegue la sua visione di moda, alcuni li sento più vicini di altri, nel marchio di Giuliano Fujiwara mi riconosco molto perché era un designer vero, un uomo che aveva una visione di moda che trascendeva il capo d'abbigliamento sapendo intravedere la tendenza e interpretarla in chiave moderna e contemporanea, senza eccessi, ma con grande attenzione ai dettagli."