Geometrie della notte

Linee, forme e architetture mentre la nightlife prende vita...

Fabbriche in disuso, chiese sconsacrate, vecchi edifici da ristrutturare: tutto può diventare il palco della notte danzereccia e musicale milanese. E molti hanno seguito questo trend estero, un po' NYC e un po' Londra, recuperando e creando atmosfere patinate, aristocratiche o conviviali.

RECUPERO FUNZIONALE - Una chiesa sconsacrata è la sede del Gattopardo Cafè, un locale che ha fatto dell'eleganza e della raffinatezza le sue caratteristiche principali. Un maestoso lampadario con cristalli a goccia, sospeso sul dancefloor, e il personale in livrea ricordano lo sfarzo dei palazzi palermitani ritratto da Visconti nel film omonimo. Dell'antica funzione dell'edificio è rimasto l'altare, dove è stata posizionata dalla consolle, e la balconata adibita ad ospitare i buffet. Dal sacro si passa al profano, non meno prezioso. La Salumeria della Musica nasce in una vecchia fabbrica di catene d'oro. Il solventi e i macchinari hanno lasciato il posto a salumi, formaggi e a strumenti musicali. La struttura architettonica non è cambiata con la nuova destinazione d'uso e i segni della fabbrica sono ancora ben presenti. Le pareti senza intonaco, le condutture a vista e i tavoli di lucido acciaio ospitano musica dal vivo, per tutti i gusti e generi, e spettacoli di cabaret.

DOGANA CREATIVA - Piazza XXIV Maggio segna l'inizio dei Navigli, sede della nightlife milanese ma anche sede storica della Dogana. Al centro della piazza sono rimasti i caselli daziari, due piccoli edifici che hanno trovato nuova vita nella notte. Le Trottoir ha organizzato l'ambiente con tavoli alti e sgabelloni, panchine con cuscini, e hanno reso la zona all'aperto una terrazza fiorita. L'atmosfera bohémienne lo rende perfetto per rilassarsi commentando le ultime novità, artistiche e musicali, sorseggiando un cocktail. Il Lato B è il contraltare della piazza. Meno arty, molto più concreto e familiare, il locale dà spazio alle band emergenti con il suo palco aperto, organizza cineforum e serate di dj set nel week-end. Il suo bar offre una selezione di 10 tipi di Assenzio, proveniente da diversi paesi, da degustare secondo l'antico rito.

ATMOSFERA RISTRUTTURATA - Già dal nome emerge lo spirito del locale ricavato da un'edificio insapore di via Ripamonti. A La Casa 139 si entra da un pesante portone di legno, a cui segue un tendone rosso scuro. Pensi di addentrarti in un boudoir invece è come arrivare a casa. Alla tua sinistra c'è un calcio balilla e diverse sedute per i "tifosi". Sulla destra si accede al "salotto buono" dove si balla e che vanta divanetti e poltroncine, rigorosamente vintage, un piccolo bancone bar con cassa, pure quella vintage! Durante le esibizioni live si apre anche il secondo piano, un piccolo palco e, a seconda delle necessità, tavolini e sedie oppure pista libera per scatenarsi.

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