G Lounge

Tendenze musicali, buon gusto e stili profetici si incrociano in un delizioso tempio della night-clubbing milanese

Quando si passeggia in via Larga, dietro Piazza Duomo, si respira l'aria della Milano in giacca e cravatta, quella del businessman, quella delle banche e dei grandi uffici. E' una zona che richiama molto la city londinese, anche nel fatto che dietro l'angolo di un ufficio ci può essere un locale. Se verso le 18.30 provate ad entrare nell'affascinante G Lounge, atipico locale del centro milanese, vi renderete conto che per l'happy hour ci sono molti volti della Milano degli affari. Qui anche il più incallito uomo con la ventiquattro ore ritrova il suo relax, sorseggiando un drink e spiluccando qualche stuzzichino.

L'aperitivo è accompagnato sempre dal sorriso accogliente dello staff e da un piatto coreografico che offre un assaggio di leggere ghiottonerie. "Siamo nati quattro anni fa sulle ceneri di una vecchia sala da biliardo e del più recente Café Tabac - ci spiega il manager del G Lounge Sabrina Falcone - e in poco tempo siamo riusciti a diventare un punto di riferimento per un pubblico medio-alto. Non c'è da stupirsi se non abbiamo scelto la formula dell'happy hour a buffet. Non volevamo creare confusione, attirando magari soltanto ragazzetti vivaci. Volevamo che l'aperitivo diventasse un momento per incontrarsi, per scambiare quattro chiacchiere. Ci siamo riusciti, visto che alcuni clienti ci vengono a trovare immancabilmente tutte le sere".

All'entrata, si ha la sensazione di addentrarsi in un bar-salotto, che richiama quei caffè all'italiana che hanno segnato la storia del costume del Belpaese. Quei posti, che oramai vanno sempre di più scomparendo, dove una volta che ci vai non puoi che ritornarci volentieri. Ogni angolo, ogni dettaglio o ogni atteggiamento diventa talmente tuo da farti sentire a casa tua: dagli sgabelli ai tavoli alti. Scendendo al piano di sotto, si entra in una nuova dimensione molto fashion che trasforma inevitabilmente il G Lounge in una tappa consigliata per la night-clubbing milanese. Divani in velluto accerchiati da specchi che dilatano lo spazio, archi, design molto curato ci introducono in un'area che si riempie dalla tarda sera. "Siamo diventati un locale prediletto dai gay - continua Sabrina Falcone - perché tutti sanno che qui ognuno trova il proprio spazio, ognuno riesce a sentirsi a proprio agio. Attraverso la scelta di diversi stili musicali, siamo stati i precursori di alcune tendenze sonore a Milano".

Dopo le ore 22.00 questa zona inizia a movimentarsi mentre nei vari giorni della settimana una selezione di dj accompagna gli ospiti fino a tarda notte. Non dimentichiamo che uno dei dj art director del locale di via Larga è Marco Fullone di Radio Monte Carlo, che contribuisce ad una selezione musicale che va dal jazz alla R'n'B, dalla chill-out alla down-beat. Da quel 24 febbraio 2002 il G Lunge non ha mai smesso di stupirci. E non è ancora finita, perché ci sono altre sorprese in arrivo. Basta saper aspettare.