Food Design

Non solo aperitivi per il Salone del Mobile

Non più solo trend, ora è il momento della nobilitazione.

Sotto alcuni punti di vista il Salone del Mobile, appena concluso, mostra lati interessanti in campi che non lo interessano direttamente, ma che sempre di più fanno parte degli eventi che ruotano attorno a tutta la fiera e la caratterizzano.

Non solo gli addetti ai lavori hanno potuto apprezzare svariati appuntamenti mondani dove oltre al design era senz'altro importante il lavoro di catering.
Spiegando meglio, nella corsa all'originalità della moltitudine di cocktail e aperitivi si è potuta piacevolmente notare una sottile sfida in atto: quella del Food Design.

Già l'anno scorso ci era piaciuta la parentesi "Dining Design", la mostra che aveva fatto intuire in quale direzione si stesse andando. In questa edizione si può affermare la nobilitazione del Food Design. Non se ne è parlato nello specifico, ma i più esigenti hanno certo apprezzato sforzi e sfarzi degli chef creativi.

Un esempio? Le lampade da bere. I prodotti progettati da Paolo Barichella e Alessandro Busana di Food Design Studio utilizzano la Tonic Soda del Gruppo Campari e sono basati sul principio chimico fisico che possiede come proprietà il coloridrato di chinino, componente fondamentale dell'acqua tonica quando sottoposto a luce nera. Questa sostanza filtra le radiazioni UV trasmesse in neon ritrasmettendo il tutto con un emozionante effetto luminoso. E' così possibile che il cocktail sia l'illuminazione della lampada.

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