Duetto di Classe

Ostriche e birra protagoniste di un accattivante aperitivo al Fermento Art&Pub

Fervono i lavori nel quartiere Bovisa, e non solo per vivacizzare la nightlife dei milanesi di zona, ma anche per inaugurare nuovi orizzonti di sapore. Comincia da qui, dal Fermento Art&Pub, la scalata dei nuovi gusti agli happy hour della città.

ACCOPPIATA VINCENTE - A prima vista la proposta può spiazzare: si tratta di accostare la regina delle serate milanesi, la birra, alla regina del mare, l'ostrica. Prima di passare alla degustazione però, sarebbe bene sfatare due o tre miti riguardo al sofisticato mollusco. Nell'immaginario collettivo le ostriche sono una pietanza d'élite. E il classico abbinamento con lo champagne ha certo collaborato a diffondere quell'aura di nobiltà intorno alle ostriche. Tuttavia sarebbe sbagliato ritenerle una prelibatezza riservata a pochi palati raffinati. Basterebbe sapere che la ragione del sofisticato sodalizio non è data dalla parità di rango dei prodotti, bensì dal perlage, ovvero la quantità di bollicine contenute nello champagne, che ha il potere di smorzare il gusto eccessivamente salato e minerale dell'ostrica senza però snaturane il sapore. Comunque sia, se ai più è noto questo binomio, pochi sanno che in buona parte del mondo le ostriche vengono servite con tutt'altro accompagnamento. È dall'Irlanda, patria della birra stout più nota al mondo, che arriva infatti l'antica tradizione di coniugare il sapore di mare delle ostriche (quelle di Galway le più famose) con quello intenso della birra.

SCURA COME LA NOTTE - Sulle orme dei mastri birrai europei, Fermento Art&Pub ha creato una birra ideale per sposarsi con le ostriche e l'ha battezzata di conseguenza: la Regina Nera, una doppio malto dal carattere deciso, ma non invadente, dal colore mogano scuro. A completare l'accoppiata, le ostriche di Cancalle, località della Bretagna rinomata per questi preziosi molluschi fin dall'antichità. Insomma, per gli happy hour del prossimo autunno milanese si preannunciano novità che i moderni esploratori del gusto dovrebbero sperimentare.

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