Chiese Eccentriche Parte II

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Chiese Eccentriche, Parte II

AUTORE
Fabiana Mariani
DATA NEWS
lunedì 15 dicembre 2008
ARGOMENTI
Chiese, Itinerari, Percorsi, Porta Romana, Corso Garibaldi, Lorenteggio

Eccentriche nel senso di eccezioni: 3 nuove tappe nei luoghi di culto fuori dalla norma

Proseguono le proposte di Milanodabere.it per scoprire le chiese più inconsuete, gioielli architettonici nascosti, che rivelano storie sommerse e testimonanze della Milano devota.

GLI EX VOTO DI PORTA ROMANA - Nel santuario annesso alla Casa Generalizia delle Suore di Carita', in via Santa Sofia (vicino a Corso di Porta Romana), è venerato un antico simulacro di Maria Bambina. Modellato nel Settecento da una fran­cescana di Todi, dopo anni di peregrinazioni, nel 1842 è giunto in dono all'Istituto. Attorno ad esso si è subito sviluppata una corrente di simpatia e di devozione popolare, alimentata soprattutto da una guarigione miracolosa avvenuta il 9 settembre 1884. E'ancora visibile al suo interno una copia della statua in cera, mentre all'esterno colpisce la piccola scalinata tappezzata di ex-voto, gli oggetti dati in dono alle divinità in cambio di protezione.

LO SPARTITRAFFICO DI LORENTEGGIO - Una delle chiese che più si fa notare per la sua collocazione eccentrica è la gesetta di lusert, la Chiesa delle Lucertole, così chiamata perchè si trovava tra le cascine e le rogge di una bella campagna milanese. Ora la chiesa è circondata da numerose abitazioni ed è posta sopra uno spartitraffico in via Lorenteggio. L'Oratorio di San Protaso, questo il suo vero nome, è del XII secolo, piccola ma gradevole traccia del passato. Col tempo divenne persino un fienile, un deposito munizioni, e gli affreschi conservati all'interno andarono alla malora, ma recentemente sono stati restaurati con successo. La chiesa è anche protagonista di una poesia/canzone popolare in dialetto milanese, che racconta di una chiesa fredda d'inverno, fatta di pietre, ma con un bel crocifisso che scalda il cuore.

LA COPPIA DI CORSO GARIBALDI - Tra le numerose chiese dall'architettura inconsueta, la chiesa di Santa Maria Incoronata si distingue per un risultato esteticamente armonico nonostante diversi tempi di costuzione e per l'amore romantico che testimonia con la sua presenza. Stando ai documenti pubblici conservati, nel 1451 fu ultimata la prima chiesa dedicata per ragioni storiche a Francesco Sforza neo-duca di Milano. Nel 1500, per volere della moglie Bianca Maria, sorse una nuova chiesa uguale e unita alla prima, per testimoniare la fedeltà della loro unione. Come dire, due cuori e una doppia capanna.
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