Cercando un Fiore a Milano

Nel caos metropolitano, petali e profumi ci regalano momenti di estasi. Da location sempre più studiate

Anche nel cuore più trafficato di Milano, ci sono oasi di tranquillità, dove il tempo sembra non scorrere e la pace penetra immediata nello spirito. È questo il mondo che si apre a chi varca le soglie delle boutique del fiore: i romantici fiorai di una volta, oggi location studiate da designer che, pur nelle moderne architetture, regalano emozioni e sensazioni grazie ai colori, ai profumi di piante e fiori sapientemente accostati.

CARBONI IN FIORE - Su via Molino delle Armi, si fugge dal caos metropolitano appoggiandosi al lungo bancone del negozio di Paolo Lattuada: creazioni mignon e più importanti occhieggiano con elegante vanità stuzzicando i sensi. Particolari i Sumi: pezzi di carbone ottenuti da una combustione naturale di elementi come legno, frutti, rami. In quelli di Lattuada si incontrano colori opposti: il nero del carbone e il bianco del fiore, a indicare anche come anche le emozioni più distanti possano trovare equilibrio nella composizione. I Sumi hanno proprietà purificatrici, regalano energia naturale. E poi le Mutazioni Mediterranee, presentate all'ultimo Salone del Mobile: cactacee spruzzate d'oro, realizzate in collaborazione con i giovani designer di S.M.O.G..

L'ORA DEL TEA - Lambisce il Quadrilatero della Moda e la sua creatrice, Alessandra Rovati
Vitali, ne racconta così la filosofia: "Quello che mi ha spinto ad aprire il negozio era il desiderio di portare in Italia qualcosa che mancava: l'arte di creare composizioni floreali nelle quali mixare oggetti e materiali diversi, accostando colori e creando combinazioni inedite". È Tearose, boutique in cui si trovano anche abiti firmati e pezzi design: l'angolo floreale offre un tripudio di rami intrecciati, ruvidi, ostili, che fanno da sostegno a delicate rose da giardino appena sbocciate. E poi le proposte mignon: il cosiddetto Sushi, piccole composizioni dove colori e profumi trovano il giusto accordo.

UN COLORE, UN'EMOZIONE - Dal suo showroom in Piazza Missori, ogni settimana Vincenzo Dascanio propone nuove composizioni basate su accostamenti cromatici ogni volta diversi: verde e arancio, bianco e blu, riuscendo sempre ad accordare le tonalità proposte con le emozioni del messaggio che il fiore deve portare. Oltre al pantone, però, c'è di più: la sostanza, e cioè le piante grasse di ogni dimensione, i fiori più delicati e sorprendenti, come le calla black, esposte e vendute in vasi di pietra o vetro.

PETALO DOPO PETALO - Se ne sta un po' in disparte rispetto al viavai di Corso Garibaldi: Scenografie Floreali  è specializzato in allestimenti, ma soddisfa anche chi è alla ricerca del mazzo di fiori più speciale. Vi accoglie con una cascata di petali di rosa sparsi all'ingresso, ma all'interno ecco le composizioni che vanno per la maggiore: lisianthus e lavanda, e poi ancora le ortensie. La tonalità che viene più ricercata è il lilla, in tutte le sue sfumature e tonalità, come ci spiega il commesso. Proprio vero che come gli abiti, anche i fiori hanno la loro stagione.

ARTIFICIO POETICO - Sembra assurdo, eppure c'è chi non ama i fiori, chi non ne regala o non li apprezza come dono, perché non durano molto: almeno per questi ultimi una soluzione c'è. Fiori artificiali. A Milano potrete trovarne di ogni fattura da Suzuki, in corso Magenta, ma ogni boutique floreale come si deve riserva un angolo a questi prodotti, ormai del tutto identici a quelli reali. Profumo e poesia a parte.