Brunch-iamo?

Dagli USA a Milano: il brunch mette radici e buon umore domenicale

IL LUNGO VIAGGIO DAGLI STATES A MILANO - Un episodio dei Simpson descrive così il brunch: "non è proprio una colazione, non è proprio un pranzo; non ti senti come quando fai colazione, ma senti che è  un buon pasto". Figlio di mamma USA, pasto della tarda mattinata, tra la colazione e il pranzo, come sostituto di entrambi i pasti, da cui "br + unch" (breakfast + lunch), a Milano è visto di buon occhio giacché ben si sposa con i ritmi della città. Qui, infatti, è generalmente consumato di domenica quando ci si sveglia troppo tardi per la colazione. Ma quante versioni abbiamo a Milano? Visto che il nostro Paese in tema di gastronomia è abituato a italianizzare qualsiasi usanza, ecco allora proliferare diverse varianti di brunch, da quello in stile americano a quello da pranzo domenicale. 

CLASSIC BRUNCH - Very original, cioè in versione americana, è quello dello Speakeasy, che lo propone sia di sabato che di domenica. Su richiesta uova strapazzate con bacon e salsiccia e omelette con pomodorini, in più a buffet primi, insalate e altro ancora; da bere, compreso nel prezzo, l'immancabile Nescafè in tutte le versioni (costo fisso 15 euro). Poi, se l'appetito non fosse ancora sedato, si possono ordinare, extra, filetto, tagliata di manzo, controfiletto o costata. 

RELAX BRUNCH - Stesso richiamo al breakfast americano, ma senza buffet, il brunch dell'Exploit, calorosa location in stile coloniale che si affaccia sulle colonne di San Lorenzo. In lista uove strapazzate con formaggio e zucchine, strapazzate con salsiccia, con bacon e piselli e poi hamburger e cheeseburger con contorno di patate e una serie di insalatone con accostamenti insoliti. Ma gli italiani vecchio stampo non temino: per loro il piatto di pasta c'è e nella versione più tradizionale: al pesto, alle zucchine e zafferano o pomodoro e basilico. La spesa media si aggira sui 15 euro più 2 euro di coperto e servizio.

BRUNCH RICCO, MI CI FICCO - Completamente diverso perché in stile mediterraneo è il ricco (e più ricco non ce n'è) brunch a buffet del Marghera 37. Il banchetto, allestito e costantemente rifocillato, propone primi, piatti caldi e freddi a base di pesce, come le insalate di mare o il salmone al vapore, speziate carni da accompagnare con patate al forno, verdurine e funghi. Inoltre dal Medio Oriente, piccoli e teneri bocconi di kebap e prossimamente dal Brasile sei tipi di churrasco, la carne cotta a pezzi in lunghi spiedi e tagliata a fette direttamente sul piatto (costo fisso 25 euro).