Beda House

Pub per vocazione, gotico per elevazione

Impossibile non notarlo. Il Beda House è l'eccentrica costruzione che balza all'occhio non appena si imbocca la via Murat. E la curiosità sorge spontanea. All'esterno alquanto variopinto, l'edificio contrappone interni molto più seriosi, in perfetto stile english pub. Quindi legno, legno e ancora legno per tavolini, sedie, sgabelli, bancone e pareti. Atmosfere calde e accoglienti per una grande sala capace di contenere un variegato numero di ospiti pronti sorseggiare non solo una buona birra (da 3,50 a 5,50 euro) ma anche whisky, rum e tequila nonché freschi cocktail come il Red Angel, delizioso mix di fragole frullate e vino rosso. Da accompagnare a panini, piadine, insalate e stuzzichini.

Un locale particolare come particolare è la storia che lo caratterizza. E' infatti nel 2000 che Gigi Beda, ancora attuale proprietario, decide di acquistare i due capannoni fatiscenti che campeggiano nella via al fine di trasformarli in qualcosa di più utile. E ci riesce benissimo, tanto che nel 2002 il Beda House diviene un vero gioiello architettonico grazie all'intervento di due architetti, due geometri e un'impresa di costruzioni.

Poi, il mese scorso la novità. Avvalendosi della collaborazione del celebre scenografo Alessandro Bettonagli, nonché di scultori e geometri, viene realizzata la seconda parte della Casa: una suggestiva Sala Gotica, degno complemento del già noto ambiente vittoriano. Una zona più intima e raccolta per un pubblico raffinato ed esigente, appassionato di musica lounge e delle atmosfere soffuse. Un luogo quasi mistico dove concedersi, però, qualche peccatuccio di gola, visti gli invitanti taglieri di formaggi e salumi (12 euro) serviti in connubio a ottimi vini, spumanti e champagne.

In fase di ultimazione è anche la terza parte del Beda House: un giardino estivo all'aperto incastonato in un cortile stile vecchia Milano.