Aperitivo sotto la mole

Assaggiala, bevila e vivila… l'estate torinese

Quando arriva la bella stagione l'ora dell'aperitivo diventa un rito irrinunciabile. Ci si ritrova davanti ad un bicchiere di vino o ad un cocktail, in una tipica vineria, in un caffè storico o in un locale di tendenza per finire la giornata nel modo giusto o per iniziare la serata altrettanto bene. Il tutto accompagnato da pietanze da stuzzicare come taglieri di salumi, formaggi, frittate, pizze fino ad arrivare a veri e propri buffet che sostituiscono la cena.

L'APERITIVO A TORINO - L'uso dell'aperitivo si è diffuso in diverse città d'Italia negli ultimi anni del 1800, legato alla moda dei caffè che erano particolarmente attivi in centri quali Milano, Firenze, Venezia, Roma e Torino. Nel capoluogo piemontese l'aperitivo è divenuto famoso grazie ad Antonio Benedetto Carpano che nel 1786 ha inventato il Vermouth, particolare vino aromatizzato con oltre trenta tipi di erbe e spezie. Da allora questa particolare bevanda è stata esportata in tutta Europa e successivamente prodotta da Cinzano e Martini, divenendo proprio sotto questo nome il drink rappresentativo dell'Happy Hour, accompagnato quasi sempre da un'oliva che galleggia nel bicchiere. Il rito del pre-serata è sopravvissuto nella città per circa due secoli cambiando forma e stile, ma rimanendo comunque una pausa rilassante e informale, da gustare secondo i propri ritmi.

ITINERARIO CON GUSTO - Torino ogni anno decide di dedicare tutti i sabati estivi da fine maggio a fine luglio al tradizionale aperitivo con tour guidati dove "sorseggiare" nei locali più famosi della città. Si parte dal Punto Informativo del Turismo in piazza Solferino poi ci si ferma in Piazza San Carlo, famoso salotto barocco, dove si beve qualcosa al Caffè Torino, uno dei locali più raffinati della città e al Caffè San Carlo per proseguire verso Palazzo Carpano, sede della società che ha "inventato" il celebre Vermouth; ed infine il Caffè Pepino luogo in cui è nato il Pinguino, famoso gelato da passeggio. L'itinerario prosegue verso piazza Carlo Alberto, la Galleria Subalpina e il celebre Caffè Baratti  per proseguire poi  in via Po con il Caffè Fiorio, sorto nel 1780, sino a giungere alla Mole Antonelliana, dove si conclude il lungo percorso tra storia e gusto di un rito piacevole e forse intramontabile.