Absolut Ice Bar

Cambio di look per la location più fredda di Milano

E' nuovo, anzi nuovissimo. Il design dell’Absolut Ice Bar Milano è cambiato ancora una volta per strabiliare con forme di ghiaccio assolutamente inedite. Quaranta tonnellate d’acqua allo stato solido prelevate direttamente dal fiume Torne in Svezia, giunte in Italia e forgiate da artisti come Arne Bergh e Mikael Nille Nilsson, maestri che lavorano all’Icehotel di Jukkasjärvi. E il risultato è tutto da ammirare e toccare. Con tanto di mantello, cappuccio orlato di pelliccia, guanti e stivaloni consegnati all’ingresso. Per non morire di freddo.

DESIGN SOTTOZERO - Il look cambia ogni sei mesi, e se prima era lo stile Vittoriano a caratterizzare la location ora sono le linee morbide a essere protagoniste. Grandi, i lastroni lasciano intravvedere crepe e spaccature naturali; imponente, il bancone bar abbina invece curve e rigore geometrico; interattive, le quattro statue poste al centro del “salotto” svelano allo sguardo dell’ospite un lato ogni volta diverso. Infatti basta modificare la prospettiva per ottenere sensazioni visive differenti. A completare l’arredo poi ci sono due divanetti, completamente ghiacciati e ricoperti da morbida pelle di renna. Giusto per rimanere in tema artico. Come quasi artica (almeno per il milanese medio) è la temperatura che regna in quest’oasi cristallina: meno cinque gradi centigradi mantenuti costanti. Non per altro qui si può sostare non più di trenta minuti. Ma l’emozione è da brivido.

SORSI DI FREDDO - Bandita ogni sorta di bevanda calda, all’Ice Bar si beve rigorosamente gelato. E firmato Absolut, ovviamente. Infatti si può ordinare un cocktail a base di succo e Absolut Vodka. Quella originale, prodotta ad Åhus e poi importata in Italia per venire sorseggiata in bicchieri di ghiaccio trasparente. Ma attenzione: il bordo pian piano si scioglie al contatto con le labbra. Il contenuto alcolico invece scalda il cuore l'ingresso con consumazione costa 17 euro).

ICE E I SUOI FRATELLI - L’idea di costruire un Ice Bar a Milano è venuta ad Alessandro Rosso, figlio di una delle celebrità del turismo italiano, al ritorno dall’Ice Bar di Stoccolma. Gli altri si trovano a Tokyo e Londra. Quello di Milano comunque particolare lo è davvero, dal momento che si trova ospitato all’interno del Town House 12, un albergo dall’atmosfera intima e informale, perfetto per chi desidera soggiornare a Milano godendosi un poco di tranquillità. Tra l’altro c’è un particolare interessante. Visto che all’interno del bar di ghiaccio non vengono serviti bocconcini e stuzzichini (anche perché sarebbe impossibile mangiare al freddo e al gelo), chi volesse continuare la serata assaporando prelibatezze in versione solida potrebbe affidarsi al Terrace Bar dell’hotel. Ma solo il venerdì e il sabato, dalle 19 alla mezzanotte.