Intervista a VisualArts Night

Andrea Bressan racconta le difficoltà dell'arte contemporanea

Andrea Bressan è l'anima di VisualArts Night (www.vanarte.it), associazione culturale apolitica e senza fini di lucro che ha la finalità peculiare di coordinare attività culturali e artistiche tra i soci e il pubblico al fine di promuovere l'Arte e i giovani artisti.

Come hai intrapreso la strada di Visualarts?
"Tutto ebbe inizio da un gruppo di amici, un fumettista, un pittore, un grafico, che dovevano rinunciare alle proprie aspirazioni artistiche per questioni economiche, dato che non erano dentro al mercato dell'arte. Nell'ambiente universitario nacque così una fanzine informativa, per incentivare lo sviluppo e la diffusione di nuove forme d'Arte, Letteratura e Design ad opera di giovani creativi, attraverso un impatto diverso e significativo sul pubblico. La mia follia ha fatto sì che per 11 anni si riuscisse a dare voce agli artisti meritevoli che non trovavano spazio nelle gallerie, inaccessibili per chi non è già quotato. Lì, non vogliono gli emergenti, se non quelli con dietro un progetto di marketing. Nel 2002 si è costituita l'associazione VisualArts Night con lo scopo di evolvere il progetto in percorsi sempre più strutturati per diventare una realtà funzionale, nota e familiare "
 
Che difficoltà hai incontrato nello sviluppo del progetto?
"Si incontrano molte persone convinte che basti avere i soldi per fare business con l'arte. Noi lavoriamo per l'arte, invece. Dagli inizi, quando avevamo 40 artisti, in tre anni siamo passati a 240 (inseriti gratuitamente nel sito) tra cui 10 di grosso calibro e 30 scrittori. Abbiamo contatti in tutta Italia e anche all'estero, ma servirebbe l'appoggio di qualche istituzione."

Milano è la città ideale per lo sviluppo dell'arte?
"No, forse è la meno ideale. Seppur sia ricca di gallerie, il mercato non consente spazio alle novità e l'arte viene costruita sul concetto di "lobby". Pensa che alla Notte Bianca di Napoli siamo stati accolti dalle autorità locali. Milano si è imbastardita per il fatto che c'è molta offerta e si va avanti per conoscenze. Se hai il favore di un personaggio illustre sei considerato qualcuno, altrimenti nulla. Il mercato è piccolo e stagnante."

Cosa proponete in alternativa a tutto questo voi di Visualarts Night?
"Per esempio, abbiamp dei critici non convenzionali, che possono essere top-manager, personaggi dello sport, musicisti, persone impegnate nel sociale. Vendiamo a rate le opere di artisti, anche già molto quotati come Xandra di Parigi. Purtroppo gli artisti sono sfiduciati e per questo noi vogliamo aprire canali di espressione non convenzionali, usare la bellezza in maniera semplice, contro le cover-girl."