Intervista Valentina Quattro

Intervista a Viaggi, parola agli esperti

Il futuro del turismo, le nuove scommesse di Abu Dhabi

Stando alle ultime stime gli italiani viaggiano, sempre e comunque. Ci siamo chiesti cosa pensano invece del futuro del turismo i cosiddetti "operatori del settore", gli esperti, coloro insomma che di turismo se ne intendono e si occupano tutti i giorni, per migliorare e diversificare l'offerta, per informare e consigliare chi è in procinto di partire o chi, semplicemente, vuole tenersi aggiornato per non rinunciare a sognare, in attesa di pianificare un nuovo viaggio. Il primo incontro è con Valentina Quattro, la giovane Promotion Manager di Abu Dhabi Tourism Authority in Italia.

Qual è il percorso professionale che ti ha "portato" ad Abu Dhabi?
"Ho sempre sognato di occuparmi di turismo, una scelta naturale per la mia attitudine e la mia formazione. Nove anni fa sono approdata a Destinations, agenzia di comunicazione che segue Bermuda e i lussuosi Sun Resorts, gestita da Ferdinando Parello. Grazie alle sue capacità e alla sua pazienza ho sviluppato la competenza che mi ha portato a Weber Shandwick, dove mi sono occupata di Costa Crociere, Alto Adige, Air Mauritius, IHG, Venere.com ed ora di Abu Dhabi."

Abu Dhabi è il secondo produttore di petrolio del mondo, il più ricco dei sette Emirati Arabi. La "nuova" Abu Dhabi include progetti ambiziosi come la riproduzione del Guggenheim e del Louvre. Perché ha deciso di puntare sulla cultura per promuovere la propria immagine nel mondo? E perché rifarsi a quella "occidentale"?
"Il popolo arabo tiene moltissimo alla cultura, alla storia e alle tradizioni, in primis certamente alle proprie, ma più in generale lo sguardo è rivolto al mondo e alle sue ricchezze. Ci sono poi iniziative che coinvolgono più da vicino la cultura araba: è il caso del Museo Marittimo, testimonianza della vita e della realtà dei pescatori di perle locali divisi in tribù. In realtà l'offerta turistica di Abu Dhabi è molto articolata e variegata e non riguarda solo l'aspetto culturale."

Oltre all'offerta culturale, su cosa è focalizzata la proposta turistica di Abu Dhabi?
"Tra i tanti progetti realizzati in primo piano ci sono quelli legati al golf, per esempio. Gli appassionati qui possono giocare tutto l'anno grazie al bel tempo. Non solo. Il fatto che ci siano sette campi permette a chi ha prenotato una settimana di soggiorno di misurarsi ogni giorno in un campo diverso. Uno dei punti di forza dell'Emirato è la natura, basti pensare che stiamo parlando di un arcipelago formato da oltre 200 isole naturali e riserve marine. Tra queste anche Desert Island, sede di uno zoosafari. Vi è poi Al Ain, città giardino con il monte più alto degli Emirati: Jabel Hafet. Abu Dhabi conserva inoltre tantissimi fortini e importanti reperti archeologici."

Quali sono i principali progetti della "nuova" Abu Dhabi già portati a termine? Quali ancora in cantiere?
"La Moschea più grande degli Emirati è uno dei progetti conclusi di maggior interesse. C'è poi in costruzione il Ferrari Park: un parco di divertimenti unico al mondo caratterizzato dalle montagne russe più veloci mai realizzate. E ancora, il Warner Bros Park e il Parco Acqua. Sono inoltre a buon punto i lavori per completare Saadiyat Island, l'enorme distretto culturale che ospiterà, tra gli altri, il Guggenheim Abu Dhabi e il Louvre Abu Dhabi. Per non parlare dei progetti legati all'ecosostenibuilità come Masdar City."

Che cos'è Masdar City?
"Si tratta della prima e unica città completamente alimentata ad energia solare. Una vera e propria oasi ecologica nel deserto. Voluta dagli sceicchi di Abu Dhabi e progettata da Norman Foster, Masdar City rappresenta la prima città completamente ecologica mai realizzata. Sarà pronta nel 2015 e accoglierà 50mila persone in pieno deserto. Idrogeno, vento, luce solare e rifiuti saranno le fonti di energia; l'80 per cento degli edifici sarà dotato di pannelli fotovoltaici e il 99 per cento dei rifiuti diventerà energia. La futuristica rete di trasporti a emissioni zero, tra l'altro progettata da un italiano, includerà anche un sistema robotico di taxi elettrici. Un progetto davvero straordinario."

Perché gli italiani dovrebbero essere interessati ad Abu Dhabi?
“I motivi sono tanti. Prima di tutto è una meta relativamente vicina, comodamente raggiungibile in sei ore (Ethiad effettua per esempio 5 voli alla settimana) e quindi perfetta per i long weekend. Numerosi inoltre i tributi fatti al nostro Paese. Nel 2009 è stato inaugurato un circuito all'avanguardia per la Formula 1. Il tracciato passa all'interno di un hotel avveniristico che sembra un'astronave. Grande attesa c'è poi per l'apertura del Ferrari Park con tante attrazioni legate all'Italia e alla nostra cultura."

Come esperta di turismo e di viaggi, quali pensa siano le prospettive future? La crisi e i cambiamenti della società influenzeranno la voglia e il modo di viaggiare degli italiani?
"Sono sicura che gli italiani non rinunceranno mai a viaggiare: per continuare a farlo sceglieranno pagamenti rateizzati e spostamenti a corto e medio raggio, ossia verso Paesi più vicini all'Italia. In sostanza cambieranno modalità e tempi, ma non la voglia di viaggiare."

E quindi diminuirà l'interesse per le mete lontane, sia geograficamente sia culturalmente dal nostro Paese?
"Credo che il sogno di trascorrere una vacanza in una meta esotica non calerà, ci sarà sempre, gli italiani sono un inguaribile popolo di viaggiatori, lo sono sempre stati fin dai tempi di Marco Polo."

La presenza sempre più significativa dei social network e di internet è destinata a cambiare l'approccio del turista/viaggiatore al viaggio?
"In generale le nuove generazioni si affideranno sempre più alla rete, per scegliere e prenotare le vacanze. Nonostante ciò però, penso che l'agenzia di viaggio è destinata a rimanere un punto di riferimento irrinunciabile, per la professionalità e l'affidabilità degli agenti e perché l'elemento umano è insostituibile."

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