Intervista a Valentina Lodovini

L'attrice indicata come una nuova promessa del nostro cinema parla di sè e lancia un appello agli sceneggiatori

Il suo nome rimane impresso dopo aver visto il film La giusta distanza di Carlo Mazzacurati, ma il suo volto già si era visto in altre pellicole, come L'amico di famiglia, dove recitava anche Laura Chiatti, umbra come lei. Valentina Lodovini viene da molti indicata come una giovane, promettente attrice del cinema italiano. Intanto lei va per la sua strada, che l'ha portata in Germania a girare Pornorama e a Bari, sul set di Il passato è terra straniera, di Daniele Vicari, con Elio Germano. Tutti film che aspettiamo escano al cinema, mentre nel frattempo cerchiamo di sapere qualcosa di più di questo nuovo talento.

Cominciamo con una domanda canonica: quando hai deciso di voler diventare attrice?
"L'ho sempre saputo!"

Hai fatto conoscere il tuo talento al grande pubblico grazie a La giusta distanza, il film di Carlo Mazzacurati. Cosa ti ha spinto a voler interpretare il ruolo di Mara?
"Quando ho letto il copione del film ho subito pensato: "Mara devo interpretarla io". Ero già impegnata sul set di Marc Rottmund a Monaco, ma ho fatto di tutto per riuscire a conciliare i due impegni, La stima per il cinema di Mazzacurati, l'amore verso una storia di cui sposavo le atmosfere e la sincerità, la curiosità verso un personaggio che è lontano da me, mi hanno regalato l'adrenalina di cui avevo bisogno per superare le difficoltà del caso."

Cosa deve avere un copione per far nascere in te il desiderio di prendervi parte attiva?
"Deve rapirmi al punto da farmi sorprendere a fare l'imprevedibile. Ma soprattutto devo respirare in ogni pagina della sceneggiatura l'urgenza del racconto."

Sei cresciuta nella provincia umbra e poi hai vissuto a Roma. Sei mai stata a Milano? Cosa ti ha colpito in positivo o in negativo della città?
"Io amo Milano! Contro ogni luogo comune amo i suoi colori e i suoi odori, che spesso ho avuto modo di vivere. Milano custodisce anche uno dei miei ricordi più preziosi. Lì vive una delle mie più care amiche, Sabrina, che in un momento tormentato della mia crescita ha organizzato per me un viagio nella Milano intima, segreta, lontana dalla frenesia e affine alle esigenze di chi vuole ritrovarsi, facendomi rivivere emozioni e facce di un passato lontano dalla macchina da presa. Milano è dentro me."

A quale film stai lavorando attualmente?
"Sono impegnata sul set di Daniele Vicari a Bari. Interpreto il ruolo di Antonia, una ragazza che forse è come la città di Bari: bella da invidiare, da desiderare. Ma Bari è anche una città ferita da una violenza e da una crudeltà che a volte è difficile da raccontare."

Pensi che il momento attuale sia sufficientemente  stimolante per i giovani attori italiani?
"Stimolante non direi, forse è più giusto parlare di timido risvaglio. Io sono stata fortunata perchè ho sempre interpretato ruoli di rottura e soprattutto ho incontrato registi, da Sorrentino a Mazzacurati, che tentano di spezzare il tacito accordo sancito tra la paura di rischiare e la pigrizia di adagiarsi sul passato glorioso. Lancio un appello agli sceneggiatori, anzi urlo agli sceneggiatori di non avere paura, di rischiare, di scrivere copioni che hanno l'urgenza di un racconto, soprattutto per le donne, La televisione è più generosa con le attrici, ma spesso ci racconta la quotidianità, non l'evento. Il cinema ci permette di sognare e io voglio continuare a sognare, soprattutto come spettatrice, non solo come attrice.

Hai stima di qualche collega in particolare?
"Un nome? Troppo poco. Il panorama italiano è pieno di talenti, mancano i ruoli."

Che rapporto hai con il web? Quali siti ti piace visitare?
Passo poco tempo davanti al computer. Utilizzo il web solo per lavoro. A volte credo che internet sia pericoloso. E' vero che sazia ogni curiosità, ma può toglierci l'esperienza della ricerca e renderci pigri spettatori di uno schermo a cristalli liquidi.