Intervista a Una principessa di nome Francesca

Trend setter per vocazione, Francesca Lovatelli Caetani ci svela segreti e passioni

E' un'esperta di tendenze. Anzi, molto spesso è lei stessa ad anticipare e lanciare una moda. Francesca Lovatelli Caetani, romana e discendente da Papa Bonifacio VIII, è una bionda professionista di successo, sempre attenta a percepire i gusti del pubblico, sempre pronta a carpire i trend del momento. Perché lei, protagonista della notte, sa bene cosa piace e cosa non piace.
Forte di questa sua qualità, collabora per diverse testate giornalistiche, cura la comunicazione di diversi locali, conduce una rubrica radiofonica su Radio Lombardia e collabora con l'assessore allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano Giovanni Terzi.
Ecco cosa ci rivela di se.

Da quanto tempo e come è scattata la voglia di diventare trend setter? 
"La curiosità e la voglia di scoprire sono sempre state alcune mie caratteristiche. Ho iniziato a scrivere, poi, al Giornale, mi è stata affidata, più di dieci anni fa, una rubrica dedicata alla Milano di sera e da quel momento è stata una escalation di collaborazioni, tutte legate al divertimento e ai trend, prima milanesi, poi nazionali e internazionali. Si è rivelato un percorso naturale. Ma bisogna sempre aggiornarsi, viaggiare, scoprire, studiare".

Quando ti sei accorta che poteva diventare un lavoro?
"Quando ho capito che scrivendo, parlando in radio e in tv iniziavo a lanciare mode e tendenze precorrendo i tempi, diventandone la prima promotrice".

Come scegli i locali che curi come comunicazione?
"In base al mio sesto senso, prima di tutto, ma anche alla qualità del posto; spesso collaboro con gli amici di una vita, che sono titolari di locali o di marchi. Ci conosciamo da tempo, abbiamo affinità, conosco i loro gusti e loro conoscono i miei, siamo in sintonia. Non accetto mai consulenze per gente che non mi piace. Il mio lavoro, come la mia vita, è fatto con passione ed entusiasmo, sempre. Altrimenti non accetto".

Quali sono gli aspetti che ti interessano di più in radio e in tv?
"Per quanto riguarda la radio, mi piace comunicare con l’energia della voce, giocare con i toni, senza condizionamenti di immagine. La tv, invece, oltre che a soddisfare una piccola dose di narcisismo, è un gioco divertente ma anche molto studiato. Non si può improvvisare. In pochi minuti devi esprimerti al meglio da ogni punto di vista, come con tutti i mezzi di comunicazione del resto. In tv devi catturare, bucare il video, ma l’immagine fine a se stessa non mi interessa. Ho scelto una professione e desidero continuare in questo percorso, fisico e sex appeal sono qualcosa in più, ma resto sempre me stessa, non assumo atteggiamenti, non metto maschere, sono così nella vita privata, come in radio e in televisione.

Questo lavoro ti ha portato ovunque, ma Milano anticipa le tendenze. La cambieresti per un’altra città d’Italia?
" Milano è la capitale del trend, da qui partono tutte le tendenze, anche se, in questo momento, la provincia acquista diversi punti. Viaggio spesso, tra la Toscana e Roma. Mi piace muovermi. Vorrei una casa nel centro storico di Camaiore, ma pure la Toscana mi piace molto. La conosco, lì ci sono diversi miei amici storici, rappresenta il ricordo delle mie vacanze più memorabili, è un mondo a parte. Roma, poi, è una delle città più belle del mondo. Quando arrivo nella capitale sto dalla mia amica Nives Brozzi, grande salottiera. A Roma lascio sempre il cuore, faccio lunghe passeggiate, è la città delle feste nei salotti e sulle terrazze. Insomma, in sintesi, oltre che a Milano, vorrei una casa anche in Toscana, una a Roma, dove ho vissuto, ma anche una a Londra, a New YorK, a Barcellona....

Hai mai pensato di svolgere questo lavoro altrove?
"Lo faccio già, mi basta un computer, il mio cellulare, collegamento a Internet e lavoro ovunque".

Ti piace tutta questa mondanità o a volte preferiresti passare inosservata? 
"Quando sono di cattivo umore preferirei essere invisibile. Se sono a una cena a due idem, perché sono molto riservata e gelosa della mia privacy. Ma, a volte, bisogna tollerare. Non sempre ho voglia di parlare, e soprattutto con tutti. Sono una persona socievole, incontro molta gente, comunico, conosco, ma sono anche molto selettiva, coltivo amicizie vere da anni e solo i miei veri amici possono dire di conoscermi veramente nel profondo".

In quale programma tv vorresti lavorare tra quelli attuali e cosa faresti di nuovo nel settore?
"Mi piacerebbe Lucignolo. Le novità, non le dico, altrimenti qualcuno potrebbe rubarmi le idee".

Qual è il tuo ristorante o il tuo locale preferito. E quale sceglieresti per un aperitivo, una cena e un after dinner?
"Mi metti in difficoltà, aprirei una guerra. Tra i miei locali preferiti ce ne sono tanti. Per una cena romantica sceglierei lo Shambala, la Compagnia dei Viaggiatori, Naviganti e Sognatori, o lo Chandelier. Per l’after dinner, un locale glamour come il Luminal di viale Monte Grappa. Per una cena goliardica con gli amici il Covo, a ritmo di finger food e noccioline. Se fossi da sola andrei a The Aviator o a Le Clochard. Per l’aperitivo Exploit, Living, Refeel, o Palo Alto. Per le mie uscite private, preferirei luoghi nei quali mi sento come a casa, mentre d'estate opterei per il giardino del Volo. Per un lunch di tutto rispetto, infine, Art Cafè in viale Montenero, locale bomboniera in crescita, dove ci si diverte anche tra performance settimanali di make up, carte del mago, nail party, mostre di quadri, giornali, libri e riviste a disposizione del pubblico".