Intervista a Umberto Smaila

Al Noir di Lissone l'intrattenimento esplode con l'ex Gatto di Vicolo Miracoli

Trascorrendo un piacevole giovedì sera al Noir di Lissone si incontra un volto noto dell'intrattenimento serale: Umberto Smaila. Prima dell'esibizione nella discoteca brianzola più frequentata, faccio quattro chiacchiere con l'ex Gatto di Vicolo Miracoli.

Quale è il segreto del successo fino ai giorni nostri delle situazioni create dai Gatti di Vicolo Miracoli?
"Quando passano le nostre vecchie esibizioni sembrano cose fatte ieri sera. Questo significa che avevamo un tipo di umorismo lungimirante. Riguardando alcuni sketch che propongono alcune tematiche sociali, mi sembra di sentir parlare di situazioni attuali, oggi come venti anni fa, purtroppo".

Quando vi siete separati, perché Smaila ha scelto la musica?
"Ho sempre privilegiato la musica. Ad un certo punto la vita mi ha messo dinanzi ad un bivio. Era finita la stagione di Colpo grosso, la mia costante presenza in televisione, avevo fatto in teatro uno spettacolo dedicato a Fred Buscaglione. Ero alla ricerca di una nuova identità. Mi sono lanciato su questa nuova formula di intrattenimento musicale, oggi ampiamente diffusa nei locali, che ho contribuito a diffondere".

Cosa rappresenta il locale come spazio privilegiato per l'entertainment e può essere un luogo alternativo alle strutture tradizionali?
"Da diversi anni la mia passione è creare locali come gli Smaila's che cercano nella loro originalità di distinguersi. Per esempio, quello più lontano è a Sharm El Sheikh. Lì per esempio proponiamo una sorta di musical, una formula di intrattenimento all'americana. Tutti gli artisti italiani sono passati sulla nostra pedana, da Enrico Ruggeri a Zucchero, ed hanno creato delle jam session straordinarie. Mi auguro che questa nuova tipologia di spettacolo che include musica, palcoscenico, orchestra live e magari anche una ristorazione alla portata di tutte le tasche, possa essere la chiave di volta per un locale più intelligente, più sicuro, con modi per far tornare a dialogare il pubblico e l'artista".

Cosa ti avvicina a Fred Buscaglione, il tuo approccio alle provocazioni?
"La sua musica non era soltanto esecuzione, nonostante fosse un grande jazzista coi fiocchi. Aveva una grande ironia… Comunque non era lo Smaila dell'epoca, forse il Vasco del suo tempo".

Progetti per il futuro.
"Sono talmente giovane… Vorrei continuare a lavorare cercando di arrivare un giorno a stabilizzare questa forma di franchising. Desidero tornare a fare televisione, ma una televisione intelligente. Magari con la liberalizzazione che c'è per le reti satellitari, non sarebbe un'idea malvagia mettere sù uno Smaila Channel e recuperare vecchie forme di cabaret".