Intervista a Sgarbi, Giovanardi e Brachetti

Tutta un'Altra Musica, spaziando attraverso danza, arte e letteratura per la stagione 2006/2007 del Teatro Arcimboldi

In un tono scherzoso, mentre fuori il clima piove umido, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della stagione 2006/2007 del Teatro degli Arcimboldi, non più solo scenario di musica e danza, ma vero e proprio luogo di scambi culturali, dalla letteratura all'arte.

Vittorio Sgarbi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: "Appena ho ricevuto l'incarico di Assessore alla Cultura di Milano, mi ero ripromesso di non partecipare a nessuna conferenza, poi mi sono detto... Se è vero che l'Arcimboldi riapre, c'è bisogno di vendere i biglietti. E così ho incastrato quest'incontro con la stampa fra le presentazioni del Mantegna a Mantova, Padova e Verona. Quest'anno abbiamo pensato di creare all'Arcimboldi degli spazi per incontri culturali e per artisti. Ad aprire la stagione sarà il concerto di Lucio Dalla organizzato col FAI, che deve essere da modello per il Ministero dei Beni Culturali, poichè rappresenta la giusta interazione fra pubblico e privato. Il FAI è un'importante istituzione che ha la sua dimora a Milano. Quando il Teatro degli Arcimboldi è nato avevo pensato che potesse divenire una seconda Scala, e alternare gli spettacoli tra l'uno e l'altra. Ma il decentramento scaligero non è stato possibile e quindi l'Arcimboldi ora ha una sua identità, allargando gli ingegni di questa macchina polivalente. Ho proposto la presidenza a Micheli che credo abbia accettato. Dell'arte si occuperà Sciaccaluga, del cinema Renata Ranieri, dello spettacolo Arcà, della direzione il Maestro Schiavi, direttore della Filarmonica della Scala e Stefano Zecchi ha pensato di affidare la direzione tv a Maurizio Costanzo."

Roberto Giovanardi, direttore di Arte: "Credo che Arcà sia perfetto per la danza e la rassegna TAM (Tutta un'Altra Musica) non entra in conflitto con altri progetti, poichè sono proposte di confine e di tutt'altro genere."

Arturo Brachetti: "Spero che l'Arcimboldi segni la rivincita del pubblico. Del resto, in Italia la cultura popolare si basa su Totò... è questa che rimane nel cuore di migliaia di persone. Purtroppo qui da un po' di anni si assite al trionfo della mediocrità. Vi sono le persone sbagliate nei posti sbagliati, per cui troviamo all'assessorato della cultura una persona, che magari fino al giorno prima faceva il ciabattino. Per quanto riguarda il musical Peter Pan, ci tengo a precisare che abbiamo usato gli stessi effetti speciali usati a Broadway."