Intervista a Principessa Bona Borromeo Arese ed Annalisa Zanni

Con la Collezione Borromeo al Poldi Pezzoli, il progetto di una casa museo e tempio del collezionismo

Ha inauguarto mercoledì 22 novembre al Museo Poldi Pezzoli la mostra su La Collezione Borromeo. Al centro dell'esposizione le più significative opere rinascimentali che appartengono alla famiglia Borromeo Arese: una trentina di capolavori, tra dipinti e sculture, raccolti tra la fine del XV e l'inizio del XIX secolo, saranno presentati al pubblico per la prima volta dopo quasi un secolo. Ecco qualche dichiarazione emersa nella confernza stampa di presentazione.

Annalisa Zanni: "La Casa Museo il Poldi Pezzoli sta divenendo anche vero e proprio tempio del collezionismo, grazie a diverse donazioni e collaborazioni importanti, che hanno la punta di diamante nella Collezione Borromeo - come sottolinea la direttrice del Museo - Dietro ogni grande mostra vi sono molti studiosi che mettono le loro competenze al servizio di un progetto comune. Questo, in particolare, è nato due anni e mezzo fa ed ora, per la prima volta in modo sistematico, vi è la possibilità di avvicinarsi all'esito, con la mostra al Poldi Pezzoli. Nel 1890 la Biblioteca dei Borromeo aprì al pubblico a Milano e ciò contribuì a fare di loro una famiglia dal ruolo importante per la comunità, precedendo il collezionismo dei pittori lombardi rinascimentali che poi arrivò anche alla Casa Poldi Pezzoli".

Principessa Bona Borromeo Arese: "La decisione di aprire la collezione privata viene dall'orgoglio familiare di averla tenuta insieme per molti secoli - spiega la Pincipessa - Siamo felici di mostrare a Milano come una famiglia così importante storicamente sia ancora vivente. Vorremmo legare questa iniziativa al progetto di una grande Milano, poichè la nostra città non deve sempre abbassare la testa con modestia. C'è bisogno di speranza, non di pessimismo, per fare delle belle cose".