Intervista a Povia e Baccini

Giocano a fare "Peppone" e "Don Camillo", ma i due musicisti questa volta fanno sul serio...

Francesco Baccini e Giuseppe Povia non hanno bisogno di tirar fuori il bigliettino da visita. Il primo ha un percorso musicale noto a tutti, il secondo ha conquistato la popolarità con il brano "I bambini fanno ooh". Come si dice: l'unione fa la forza. I due musicisti hanno firmato un amichevole sodalizio artistico con il disco Uniti. Il brano, scartato a Sanremo 2008, conia il termine "tornacontocrazia" e si scaglia contro il potere e le lobby.

Dopo la vostra esclusione a Sanremo, siete diventati i paladini dell'Indipendent Music Day. Ci spiegate meglio questo progetto?
Baccini: "Ci è balenata l'idea di organizzare una giornata di musica indipendente a Sanremo durante il Festival. Abbiamo ricevuto centinaia di mail. I 20000 contatti su Myspace ci hanno spinto a farlo sul serio".
Povia: "Io e Francesco Baccini abbiamo fondato un comitato di raccolta firme per una legge sulla musica leggera che dia più spazio alla musica italiana nelle radio, non siano tagliati i tempi di esecuzione di un brano in tv, nei concerti si dia più voce ai giovani emergenti".

Durante lo showcase milanese, Povia ha ribadito: “Evviva il web”. Il vostro pezzo è stato quinto in classifica, ma pare che il dato fosse un altro...
Baccini: "Questa volta Internet ci ha dato davvero tanta visibilità."
Povia: "Evviva il web, ci aiuta da sempre. In televisione vedi le facce, ma non senti la verità fino in fondo. Secondo me Internet è lo specchio della realtà".

Adesso giocate a fare Peppone e Don Camillo? Perché avete scelto la celebre coppia di Guareschi?
Povia: "Sono L'archetipo degli archetipi. Peppone e Don Camillo alla fine si volevano bene e di nascosto mettevano a posto le cose. Nella vita reale non è così, in politica tutti si insultano. Noi non giochiamo facciamo ironicamente sul serio!".

Il titolo della vostro sodalizio artistico si chiama Uniti. Venite da due scuole musicali completamente diverse…
Baccini: "E' proprio li il bello... Se fossimo uguali sarebbe una noia. In realtà ci unisce una certa ironia di fondo".
Povia: "L'aqua tonica e la gassosa non hanno lo stesso gusto ma in comune hanno le bollicine!".

Il pubblico ha un difetto: associa ad un musicista il solito tormentone. E' accaduto un po' per entrambi. Come si fa per uscire fuori dal tunnel?
Baccini:"Io non mi sento schiavo di tormentoni. Se una canzone è bella, in genere rimane in testa".
Povia: "Per quanto mi riguarda Guai a chi mi tocca i bambini e i piccioni! Sono i brani che mi hanno dato la possibilità di vivere di questo lavoro, la musica".

Molti artisti si lamentano che una sequenza di un’esibizione finisca subito su YouTube. Come reagite a questa rapidità a cui Internet ci ha abituati?
Baccini: "Oggi diamo per scontato di finire su Youtube. Il dramma è non andarci".
Povia: "Non mi infastidisce che una persona veda una parte dei miei live. E' come vedere una partita in tv e vederla allo stadio. C'è differenza! Io ce l'ho con chi ascolta la musica senza avere in testa un concetto di "cultura".

Progetti?
Baccini e Povia: "Preferiamo vivere alla giornata. E' questa la nostra filosofia".  

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