Intervista a Paolo Sorrentino

Quattro chiacchiere col regista de "Il Divo", sulla Terrazza Martini

Presentati insieme all'ultimo Festival di Cannes, Il Divo di Paolo Sorrentino e Gomorra di Matteo Garrone hanno fatto gridare alla rinascita del cinema italiano. Tra i meriti de Il Divo c'è l'aver messo in luce una volta per tutte il talento di Sorrentino. Al suo film è andato nei giorni scorsi un premio un po' speciale: il Martini Premiére Award per il film dal linguaggio più innovativo. Alla conferenza stampa di premiazione, la giornalista Natalia Aspesi ha elogiato il lavoro del cineasta: "È impressionante che un autore così giovane abbia creato un'opera così matura. Non credo che gli riuscirà di realizzare un altro film del genere". Sulla Terrazza Martini abbiamo scambiato qualche battuta con il diretto interessato. 

Cosa risponde al commento lusinghiero e ironico di Natalia Aspesi?
"Intanto sorrido. Poi, non so, io con Il Divo ho girato quattro film, Gillo Pontecorvo ne fece cinque tutti suoi. Ecco, sarei contento di girarne un altro e sono a posto".

E di questo Martini Premiére Award cosa ne dice?
"Ah, dei premi penso sempre bene, specialmente quando li danno a me! Scherzi a parte, non posso che essere soddisfatto".

Le dispiace che sia Gomorra a rappresentare l'Italia nella corsa alla nomination per l'Oscar, invece de Il Divo?
"Non amo la competizione, come dicevo, sono ben felice quando viene riconosciuto il mio lavoro. Ma mi tengo a distanza dall'agonismo".

Quando ha avuto l'idea del soggetto di questo film?
"Banalmente: ci penso da tutta la vita; sul serio: negli ultimi anni. Mi affascinava il tema del potere, è fondamentale seguire un'ispirazione coltivandola poi con studi che l'approfondiscano. Adesso, dopo Il Divo, sono fermo, ma va bene così: è la giusta pausa in cui si ha tempo per guardarsi un po' intorno".

Vede nel panorama italiano un volto, un attore, un'attrice, con cui vorrebbe lavorare?
"Non mi dispiacerebbe lavorare ancora con Toni Servillo perché è un ottimo attore, molto versatile e poi - cinicamente - mi va bene il fatto che ultimamente sia molto pubblicizzato!".

Qual è l'ultimo film che ha visto?
"Mamma mia!".

Non vorrà darsi al musical...
"Non credo proprio, non saprei neanche da che parte cominciare!"

In conferenza stampa l'Assessore Terzi ha detto che vorrebbe si girassero più film a Milano. Lei è d'accordo?
"Milano sarebbe un ottimo set: trovo che possa rivelare un aspetto sinistro molto affascinante e poi adoro le sue atmosfere notturne e i suoi tram. Penso che sia una città piuttosto trascurata dal cinema italiano, ma che abbia molte potenzialità".

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